Anticipo della decima giornata. Il Parma a Siena contro il suo passato.

Nel primo anticipo di domani della decima giornata, il Parma scende a Siena e incontra il suo passato nella persona di Mario Beretta, il tecnico che dopo un avvio a dir poco stentato l’anno scorso è riuscito a salvare i gialloblù alla grande con un mese di anticipo. Oggi il Siena di mister Beretta vola

di mattia

Nel primo anticipo di domani della decima giornata, il Parma scende a Siena e incontra il suo passato nella persona di Mario Beretta, il tecnico che dopo un avvio a dir poco stentato l’anno scorso è riuscito a salvare i gialloblù alla grande con un mese di anticipo. Oggi il Siena di mister Beretta vola alto al quarto posto della classifica di Serie A con 15 punti (che sarebbero 16, uno in meno della Roma, se non fosse per la penalizzazione causata dai ritardi nel pagamento dell’Irpef) grazie soprattutto ai gol di SuperMarioFrick, attaccante ingiustamente sottovalutato per troppe stagioni, ma anche grazie all’accorta organizzazione di gioco tipica del tecnico milanese che, pur con pochi fuoriclasse (e spesso in panchina), riesce a far giostrare la squadra a meraviglia.
Domani il tecnico dei toscani potrà contare su una rosa quasi al completo, dal momento che non sono disponibili solo lo squalificato Corvia e l’infortunato Locatelli, cui si è aggiunto in queste ore Antonini bloccato dall’influenza. Confermatissima la difesa, i francesi Konko e Candela saranno gli esterni di centrocampo mentre in mezzo Codrea, match winner di Ascoli, contende una maglia a Vergassola e D’Aversa. Accanto a Frick dovrebbe giocare ancora Bogdani con l’ex Chiesa riserva di lusso insieme con Cozza.

Un compito dunque particolarmente ostico per i ragazzi di Pioli che non ottengono punti in trasferta dal beffardo pareggio di Torino alla prima giornata (10 settembre) e devono per forza cominciare a fare bottino anche lontano dal Tardini perché la partita di domani (ore 18, arbitro Squillace) inaugura una serie da far tremare i polsi che prevede quattro gare su sei fuori Parma e le due in casa contro le due attuali capolista Inter e Palermo. In altre parole, il rischio di restare a bocca asciutta in casa è concreto, quindi occorre mobilitarsi in trasferta per evitare di essere ancora inchiodati a quota 7 tra sei turni!

Per Pioli il vantaggio di aver avuto a disposizione la settimana tipo (o quasi, dal momento che si gioca di sabato), grazie al turno di riposo in Coppa Uefa, e il morale alto derivante dalla sofferta vittoria di domenica con l’Atalanta e dalle belle notizie provenienti da Heerenveen, dove l’Odense (battuto dai crociati all’esordio) ha superato i padroni di casa per 2-0 bloccando gli olandesi a quota 1. Il Parma ha quindi la possibilità di scavare un solco incolmabile tra sé e l’Heerenveen battendolo nel prossimo turno di coppa in programma giovedì 23 al Tardini, eliminando di fatto il primo avversario per la qualificazione e ipotecando il passaggio del turno in compagnia dell’eventuale vincente tra Lens (che come i gialloblù ha già riposato) e Odense, anch’esse a quota 3.

Ma prima di pensare alla Coppa Uefa, occorre tornare dalla Toscana con un risultato utile e anche domani Pioli dovrà fare i conti con il consueto viavai in infermeria. In settimana si è fermato Beppe Cardone (distorsione al ginocchio da valutare nei prossimi giorni) e sono sempre fermi Andrea Pisanu e Vitali Kutuzov, oltre a Fernando Couto per i noti problemi disciplinari. Damiano Ferronetti ha svolto il lavoro col gruppo per l’intera settimana ma non è nell’elenco dei ventuno convocati: con ogni probabilità Pioli lo riabituerà al ritmo partita nell’andata degli Ottavi di Coppa Italia giovedì prossimo a Napoli.

La squadra, di conseguenza, dovrebbe essere la solita con il rientro di Matteo Contini al posto di Marco Rossi e di Paolo Castellini al posto di Antonio Bocchetti rispetto a domenica scorsa. Solito rebus, invece, per la sostituzione di Pisanu: Zlatan Muslimović ha fatto molto bene nel finale della gara con l’Atalanta ma un suo impiego insieme con Andrea Gasbarroni non garantirebbe l’equilibrio che assicura Daniele Dessena. Potrebbe dunque essere proprio Gasba a finire in panchina per uno schieramento più coperto e con il bosniaco più vicino a Igor Budan, anche se finora la loro convivenza non ha convinto del tutto. Da notare, comunque, che dopo la bella doppietta di sabato scorso con la Primavera è tornato tra i convocato anche Zlatko Dedić, che possa essere lui la mossa a sorpresa di Pioli?