Champions League, già cinque qualificate. Milan, Real e Roma quasi. E il Barça?



Con questo clamoroso autogol di Nicolita, Real Madrid passa a Bucarest ed esce da una situazione che stava diventando complicata: la vittoria consente agli uomini di Capello di distanziare la Steaua di sei punti e di approdare a quota 9 a un solo punto dalla qualificazione nel gruppo E dominato dal Lione, unica squadra a punteggio pieno, che si sottrae alla noia della Ligue 1 puntando decisamente a riportare la Coppa dei Campioni in Francia 15 anni dopo il Marsiglia. Lo scontro diretto del 21 novembre al Bernabéu è da non perdere.

Insieme alla supersquadra di Houllier, sono già promosse il Bayern Monaco nel gruppo B dell’Inter, il Valencia nel gruppo D della Roma e Liverpool e PSV Eindhoven che hanno ammazzato il gruppo C pareggiando tra loro e avanzando a braccetto, lasciando un solo punto alle loro rivali (Galatasaray e Bordeaux), costrette a contendersi uno strapuntino in Coppa Uefa mentre le nobili rivali si litigheranno il primo posto il 22 novembre ad Anfield Road.


Venendo alle italiane il Milan, come il Real, è a un solo punto dalla qualificazione nel gruppo H, mentre dietro è bagarre tra Lille, AEK e Anderlecht, con i francesi che puntano a chiudere la questione già nel prossimo turno ospitando i belgi e confidando nei rossoneri impegnati ad Atene. Alla Roma di punti ne servirebbero due, ma potrebbe bastare un pareggio a Donetsk se il Valencia batterà l’Olympiacos come da copione, cosnquistando così il primo posto. Più intricato il cammino dell’Inter che deve per forza battere lo Sporting Lisbona in casa per assicurarsi il passaggio del turno ma i portoghesi, che pure in trasferta si trasformano (in peggio), hanno dimostrato di non essere avversario tenero e si presenteranno a San Siro per fare le barricate confidando poi nel Bayern che ospiterà all’Allianz Arena i nerazzurri nell’ultimo atto.


Situazione incerta anche nel gruppo A dove anche al Chelsea manca un punticino e non potrà fare sconti al Werder nella prossima giornata. Una situazione che viene così in aiuto al Barcellona, perché se il Chelsea fosse andato a Brema all’ultima giornata con il primo posto in tasca, viene da chiedersi con un pizzico di malizia con quanta decisione i blues si sarebbero battuti per evitare una clamorosa eliminazione dei catalani… D’altra parte l’attuale classifica (che vede il Barcellona due punti sotto i tedeschi) è proprio figlia del calendario che ha permesso al Werder di giocare subito il jolly del doppio scontro contro i bulgari del Levski Sofia, vera squadra materasso tra le 32 in lizza (ahi ahi, Chievo!). Credo che i blaugrana sistemeranno le cose nello scontro decisivo del Camp Nou all’ultima giornata, ma meglio non avventurarsi troppo in pronostici.


Pronostici che si rivelano assai difficili negli altri due gruppi, a cominciare dal gruppo G dove la sorpresa CSKA Mosca (8 punti), Arsenal (7) e Porto (7) si contendono la qualificazione e anche in questo caso il calendario sarà fondamentale: Arsenal e CSKA che dovranno affrontare un Ambrugo demotivato (fermo a quota 0 e già fuori da ogni tipo di discorso anche relativo alla Coppa Uefa) e giocano il prossimo turno in casa sono favorite rispetto al Porto che dovrà guadagnare punti contro le avversarie dirette, cominciando dal gelo di Mosca.


Nel gruppo F, infine, il clamoroso capitombolo del Manchester United a Copenhagen ha riaperto i giochi con tutte le squadre ancora in lizza per il passaggio del turno, ma con i Red Devils (a 9 punti) sempre favoriti: tuttavia gli uomini di Ferguson sono attesi da un’altra insidiosa trasferta a Glasgow dove il Celtic (6 punti) punta al ricongiungimento. Molto dipenderà dalla gara tra Benfica e Copenhagen di Lisbona: un pareggio (e contestuale vittoria degli scozzesi) eliminerebbe entrambe le squadre, un’eventuale vincente diventerebbe una temibile insidia per le due britanniche, soprattutto per un Celtic che dovesse uscire senza i tre punti dal Celtic Park.

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