Inter e il caso Forlan, l’uruguaiano: “Non ne sapevo niente”

Diego Forlan, neo-acquisto dell’Inter, commenta l’esclusione dalla lista Champions dei nerazzurri affermando che pensava non potesse essere inserito dopo le partite giocate in luglio con l’Atletico Madrid


Indubbiamente la faccenda ha del clamoroso e, proprio per questo, se ne è parlato tanto: l’esclusione di Diego Forlan dalle liste Champions ha messo in imbarazzo e non poco l’Inter. Insomma, il regolamento parla chiaro e tanto più per un’operazione del genere informarsi, e bene, doveva essere una priorità: non tanto per Massimo Moratti (che pure potrebbe farsi un giro su internet prima di aprire il portafogli), ma quanto per gli addetti di mercato nerazzurri, Marco Branca in testa. Che l’Inter non si sia pronunciata sull’incredibile gaffe sottende, a nostro avviso, al fatto che la faccenda non ha bisogno di commenti; eppure in molti hanno ipotizzato che dietro questa assurda dimenticanza ci sia stato il silenzioso placet di Atletico Madrid, di Diego Forlan e il suo procuratore, che tacendo hanno implicitamente abbindolato la disattenta società meneghina.

I maliziosi hanno formulato questa domanda proprio all’uruguaiano che però, come ovvio che fosse, si è difeso così:

“La verità è che non conoscevo il regolamento Uefa e mi sono basato su quello che mi hanno comunicato, ossia che bastava non giocare contro il Victoria Guimaraes. Tutto questo nonostante sapessi che l’intenzione dell’Atletico Madrid era quella di vendermi; mi avevano avvisato della possibilità di andare all’Inter. Erano i giorni in cui stavamo preparando la partita contro il Victoria Guimaraes e con l’allenatore avevamo discusso dell’ipotesi di non giocare per poi essere disponibile per la Champions. Se tutti dicevano che ero sul mercato e che avrei lasciato l’Atletico, sarebbe stato meglio rendermi disponibile per la Champions senza complicare le cose. Alla fine per questo motivo non giocai prima di sapere, venerdì sera, che non c’era possibilità di inserirmi nella lista”.

Questo quanto detto da Forlan alla radio spagnola Onda Cero. Che dire, la perplessità, anche alla luce di queste affermazioni, non può che accrescere: possibile che nonostante il giro di milioni di euro si possano compiere tali sciocchezze e si possano ignorare regolamenti ben noti?