Periodaccio per Beckham


Tutto, più o meno, è iniziato in Germania: la sua Inghilterra, quella che lo Spice Boy guida da capitano, delude per l'ennesima volta e si fa sbattere fuori dai portoghesi, esattamente come due anni prima agli Europei lusitani. Da lì il cambio sulla panchina dei britannici con McLaren che subentra e Eriksson e nuove direttive dell'ex allenatore del Boro: rinnovamento è la parola d'ordine e l'ex stella dei Red Devils non serve più.
Intanto a Madrid arriva il mascellone più intransigente d'Italia e il nativo di Leytonstone inizia a tremare: don Fabio tuttavia non lo ignora ma dopo poco più di due mesi già si vocifera sui suoi possibili trasferimenti. In meno di una settimana si è parlato di Stati Uniti, di Sol Levante, quindi di Scozia e di Israele, salvo poi ascoltare le dichiarazioni ufficiale di Beckham che seccato ha smentito tutto.

Ma se calcisticamente la sua carriera pare inevitabilmente destinata al declino, il 31enne esterno di destra ora ha da fronteggiare anche problemi familiari. Niente che riguardi sue scappatelle, per altro sempre perdonate dalla moglie Victoria Adams, ma problemi neurologici per uno dei tre figli e più precisamente Romeo (nella foto insieme a mammà). Il piccolo, 4 anni, sarebbe affetto da epilessia e rischia molto se sottoposto a stimoli luminosi molto forti e improvvisi: in altre parole sarebbero per lui dannosissimi, se non proprio fatali, i flash dei paparazzi, condimenti sempre presenti nella vita di una delle coppie più spiate, e invidiate, d'Oltremanica.
Insomma, non c'è mai pace per il bel David...

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