Spagna. Frena il Barça, frana il Real, vola il Siviglia.

Con il Barcellona bloccato nell’anticipo di La Coruña sull’1-1, grazie al solito rigore di Ronaldinho pareggiato da una rete di Juan Rodríguez per il Deportivo, il Real Madrid ha ospitato ieri il Celta Vigo con la speranza dell’aggancio e invece sono stati i galiziani (la squadra più da[…]

Con il Barcellona bloccato nell’anticipo di La Coruña sull’1-1, grazie al solito rigore di Ronaldinho pareggiato da una rete di Juan Rodríguez per il Deportivo, il Real Madrid ha ospitato ieri il Celta Vigo con la speranza dell’aggancio e invece sono stati i galiziani (la squadra più da esportazione della Liga: già tre vittorie e 10 punti su 13 lontano dal Balaídos) a espugnare il Bernabéu e a far ripartire la crisi dei blancos. Con Ronaldo in campo dal primo minuto, le polemiche sono venute da un altro fedelissimo di Capello: Emerson, che a fine gara è uscito tra i fischi del pubblico dopo aver platealmente rifiutato l’abbraccio dei compagni dopo aver segnato la rete del momentaneo pareggio, dopo il vantaggio di Nené (vedi video).
Con tre punte più Beckham in campo alla disperata ricerca della vittoria, la squadra di Capello ha invece subito il 2-1 di Jorge a dieci minuti dalla fine e invece di recuperare i due punti di distacco dal Barcellona, vede aumentare il distacco dai blaugrana a tre, e a quattro quelli dalla testa, da ieri occupata dal Siviglia che si libera con autorità dell’Osasuna con due habitués del gol: il capocannoniere Kanouté su rigore e Adriano nel finale.

Gli andalusi, che non hanno ancora pareggiato (sette vittorie e le sole due sconfitte di Barcellona e Madrid, sponda Atlético) hanno ormai trovato un assetto formidabile che, ahimé, esclude al momento Enzo Maresca, sempre più impiegato part time dal tecnico Juande Ramos che ha trovato in Poulsen e Renato la maginot davanti alla difesa e si affida più volentieri al doppio centravanti (lo stesso Kanouté e il giovane Kepa) piuttosto che a un trequartista come potrebbe essere Maresca.

Oggi il Siviglia, dunque, guida la Liga con un punto sul Barcellona e due su un ottimo Saragozza che sta emergendo alla grande grazie soprattutto al bomber Diego Milito (già otto gol in stagione, come Kanouté) a segno anche ieri nella sfida tra le quarte, vinta per 3-1 contro il Getafe, insieme con il brasiliano Ewerthon e il terzino goleador Diogo. Dietro rallenta anche il Valencia, che non va oltre l’1-1 al Montjuïc (Riera, poi espulso, e Silva) contro un Espanyol in dieci per quasi tutto il secondo tempo, e che raggiunge il Real Madrid a quota 17.

Nelle altre partite, bene il Villarreal (3-2 al Betis Siviglia), l’Huelva (2-1 al Tarragona) e il Levante (2-0 alla derelitta Real Sociedad, sempre più destinata alla retrocessione); Maiorca e Atlético Madrid si prendono un brodino pareggiando per 0-0 ma la stagione dei colchoneros è finora ben al di sotto delle aspettative e degli investimenti fatti, così come restano in bianco Athletic Bilbao e Santander, due squadre destinate al ruolo di comprimarie nella Liga 2006-2007.