Arrigo Sacchi torna in panchina?

Toh, chi si rivede: Arrigo Sacchi! Simona Ventura continua a fregarsene delle minacce di Antonio Matarrese e di Pier Silvio Berlusconi e fa notizia con le sue belle interviste ai protagonisti del pallone che offrono quasi sempre motivo di discussione. Domenica pomeriggio è toccato proprio all’ ex[…]


Toh, chi si rivede: Arrigo Sacchi! Simona Ventura continua a fregarsene delle minacce di Antonio Matarrese e di Pier Silvio Berlusconi e fa notizia con le sue belle interviste ai protagonisti del pallone che offrono quasi sempre motivo di discussione. Domenica pomeriggio è toccato proprio all’ ex profeta di Fusignano che circa un annetto fa gettò per l’ ennesima volta la spugna a Madrid, dimettendosi dal ruolo più teorico che pratico di direttore generale del settore calcio delle merengues. Sacchi ha parlato del suo passato ( ” Ho avuto la fortuna di lavorare molti anni con Berlusconi, un uomo paziente, rispettoso, che mi ha dato autorevolezza e sicurezza. Ero appena arrivato, ero un signor nessuno e abbiamo perso con la Fiorentina. Lunedì Van Basten mi criticò e la domenica dopo lo misi in panchina. Abbiamo pareggiato, ma Berlusconi e Galliani mi facevano lavorare in un certo modo” ) ed ha aperto la porta ad un suo clamoroso ritorno in panchina ( ” Quando tornerò in panchina? Solo quando mi sentirò di dare il massimo. Poi bisognerà vedere se qualcuno mi vuole” ).
Come si vede non una chiusura totale, come se volesse lanciare un segnale ai presidenti italiani: in presenza di un progetto serio e non a breve scadenza, io ci sono. I ricordi dei suoi migliori anni di carriera sono ormai molto lontani ed è impossibile dimenticare come i suoi molteplici ritorni siano terminati con la bandiera bianca alzata in segno di resa nei confronti di un avversario subdolo come lo stress.
Ha lasciato una traccia indelebile soprattutto nel suo approccio di feroce determinazione alla partita e di rigida applicazione degli schemi con una ossessività quasi maniacale. E’ stato il suo pregio ma anche il suo limite perchè un gioco così dispendioso, a livello fisico e mentale, gli ha inimicato in fretta gran parte dello spogliatoio rossonero e lo ha dirottato verso la Nazionale e la sconfitta ai rigori contro il Brasile nel 1994.
Ricordi indimenticabili, come la sua imitazione che uno splendido Maurizio Crozza faceva a Mai dire Gol. Da YouTube il video di un esilarante duetto con Alessandro Costacurta.