Sentite la Melandri: “Nessuna manovra sui giudici!”

Franco Ordine,giornalista de Il Giornale, quotidiano di area berlusconiana, l’ aveva sparata grossa domenica sera dal palco di Controcampo, diritto di replica su Italia Uno. L’ accusa, senza tanti giri di parole, era di quelle gravi: il governo, attraverso il ministro per lo Sport Giovanna Melandri, aveva fatto pressioni sui giudici della Camera di arbitrato

Franco Ordine,giornalista de Il Giornale, quotidiano di area berlusconiana, l’ aveva sparata grossa domenica sera dal palco di Controcampo, diritto di replica su Italia Uno. L’ accusa, senza tanti giri di parole, era di quelle gravi: il governo, attraverso il ministro per lo Sport Giovanna Melandri, aveva fatto pressioni sui giudici della Camera di arbitrato del Coni per impedire che al Milan fossero fatti degli sconti sulla penalizzazione.
La prova più lampante del complotto, parola che nè Galliani nè l’ avvocato Cantamessa vogliono usare ma che si evince chiaramente dalle loro accuse, contro Berlusconi. Non più calcio, non più sport, ma politica.
Ieri l’ onorevole Melandri non ha tardato a reagire: “Quanto dichiarato dal Sig. Ordine non corrisponde in alcun modo a verita’ ma e’ frutto della sua fervida immaginazione”. Il Ministro si riserva, inoltre, la possibilita’ di un’azione legale, così come il presidente del Coni Gianni Petrucci per tutelare in ogni sede il buon nome dell’ ente. Ora che il giornalista l’ abbia fatta, fuor di metafora, fuori dal vaso, è indubbio, ma visto che siamo in Italia non avrà gravi conseguenze e potrà continuare a svolgere tranquillamente il proprio mestiere. Siamo l’ unico Paese in cui la minaccia della querela conta di più del fatto di dare seguito alla minaccia stessa.
Come se non bastasse anche Gianluca Pagliuca e Maurizio Zamparini hanno rincarato la dose contro il vecchio e malridotto Diavolo. Il portiere ascolano, ex nerazzurro, ha dichiarato: “E’ stato punito troppo per la vicenda di calciopoli? Non scherziamo, il Milan è ancora in Champions League ed anzi deve ringraziare per la sentenza definitiva”. Il vulcanico presidente palermitano è sbottato : ” Ma quale complotto e complotto, il Milan parla così perchè, adesso che non sta più in vetta, capisce cosa voglia dire essere trattati da provinciali. Io l’ho provato per anni, loro prima stavano lassù e non potevano saperlo”.
Su una cosa penso che tutti siamo d’ accordo: i sei gradi di giudizio abbinati alle pressioni dei potentati economici e politici hanno trasformato uno scandalo enorme in una burla da Carnevale. E non fa ridere.