Chelsea, botta e risposta tra Torres e Villas Boas

Piccola grana in casa Chelsea: Torres attacca (“Non segno perché squadra lenta”), Villas Boas replica (“Non condivido”)

Questa sera il Chelsea debutterà in Champions League contro il Bayer Leverkusen allo Stamford Bridge, partita inserita nel Gruppo E in cui sono presenti anche Valencia e Genk; la vigilia del match è stata scossa da una piccola polemica a distanza tra Fernando Torres e André Villas Boas, dal momento che lo spagnolo, abulico come non mai fino ad ora coi Blues (22 presenze e 1 gol, quello nel video contro il West Ham in aprile), in un’intervista rilasciata in Spagna e riportata dal Daily Mail avrebbe accusato i compagni e la squadra in generale se sembra un lontano parente del El Niño ammirato con Atletico Madrid e Liverpool:

“Quando ho cambiato squadra, sapevo che il processo sarebbe stato lento, ma non mi aspettavo che lo fosse così tanto. Il Chelsea, tra le squadre inglesi, è il meno inglese. Questo per via del tipo di giocatori che ha: più vecchi, che giocano veramente lenti, con tanto possesso palla. Ma la società sta cercando di cambiare questa mentalità. Quando la squadra capirà le idee del nuovo allenatore, che vuole un calcio più verticale e dinamico, tutto andrà meglio”.

Chiaro che Fernando Torres si sia trincerato dietro un “hanno travisato le mie parole e sicuramente sbagliato la traduzione“, fatto sta che le parole riportate sui tabloid d’Oltremanica hanno fatto molto discutere, per cui inevitabile è stata la domanda sulla faccenda al tecnico lusitano del Chelsea nella conferenza stampa pre Bayer:

“Andremo a fondo per ottenere la registrazione dell’intervista. Vedremo se le cose sono come sembrano. Ogni giocatore la pensa a modo suo e nel caso specifico non penso sia un punto di vista condivisibile.Alle volte posso anche non condividere le idee dei miei giocatori”.

In ogni modo per Torres si prospetta una bella multa e, come accaduto sabato scorso a Sunderland, la panchina contro le aspirine.