Inter ko, Gasperini e Moratti non si fasciano la testa

Gasperini e Moratti commentano la sconfitta dell’Inter contro il Trabzonspor in Champions League




Se sono deluso? Ovviamente sì, alla prima partita in Champions League perdi contro questi qui. Come fai a non essere deluso?” a sentir Massimo Moratti parlare così sembrerebbe l’inizio della fine. In realtà la sconfitta dell’Inter, in casa, contro i modesti (e ripescati) turchi del Trabzonspor è meno nera di quanto la stampa, i tifosi (interisti e, soprattutto, non) e gli addetti ai lavori vogliano far sembrare. Certo, partire nella massima competizione continentale con un ko casalingo non fa mai bene, per di più se collezioni la terza sconfitta in altrettante uscite ufficiali in stagione. Però, a nostro avviso, c’è un però. Anzi (senza h) tre però: il primo, siamo solo all’inizio e in termini di risultati c’è tutto il tempo per recuperare (Supercoppa a parte ovviamente), tanto più che Lille e Cska hanno pareggiato; secondo, la squadra è in rodaggio e qualche giro a vuoto deve esser concesso, anche se ti chiami Inter; terzo stasera i nerazzurri meritavano di vincere.

Ovvio, contro avversari di così differente caratura devi vincere e basta, non è sufficiente “meritare di vincere“. Ma le occasioni Milito e soci le hanno avute, il gol degli ospiti era in fuorigioco e, insomma, se non fosse che la banda di Gasperini aveva già perso due volte su due, una gara del genere poteva capitare a chiunque (anche a Mourinho, sempre in casa e sempre con uno 0-1, contro il Panathinaikos). Così il canuto tecnico interista cerca di cacciar fuori l’orgoglio nelle dichiarazioni a fine partita:

“La squadra ha giocato con impegno notevole, in questo momento non siamo fortunati. Ho visto comunque nel gruppo una grande rabbia e voglia di reagire. Nel calcio ci sono anche questi periodi, è l’inizio della stagione e questa sconfitta deve darci la molla per continuare a fare bene. Moratti? Nei miei confronti ha dimostrato sempre grande supporto, il fatto che si parli spesso insieme non vuol dire niente. Rispetto a Palermo ho visto una reazione della squadra. Possiamo fare meglio recuperando dei giocatori importanti. Abbiamo difficoltà di rodaggio, ma l’impegno e la disponibilità dei giocatori è notevole”.

Inter – Trabzonspor 0-1: Le foto della partita
Inter - Trabzonspor 0-1: Le foto della partita
Inter - Trabzonspor 0-1: Le foto della partita
Inter - Trabzonspor 0-1: Le foto della partita
Inter - Trabzonspor 0-1: Le foto della partita


Quando pungolato, l’ex genoano mostra anche le unghie:

“In questi giorni sono state inventate tante cose. Nessuno mi ha mai suggerito come giocare, se cambiare o no la formazione. E poi tutte queste discussioni sulla difesa a tre o a quattro sono sintomo di capire poco di calcio. Ci sono squadre che difendono a quattro e retrocedono. Questa squadra si è ritrovata due giorni prima dell’inizio del campionato, ovviamente solo giocando possiamo inserire dei correttivi. Questa è una squadra che ha tanti attaccanti di qualità ma non sempre riesce a supportarli. Se giochiamo in un certo modo rischiamo troppo, in un altro fatichiamo di più a creare. Sta a me trovare la misura giusta. So che devo farlo in fretta perché c’è poco tempo quando i risultati non arrivano”.

E allora Massimo Moratti, che deluso è deluso e rimane tale, ci mette una pezza:

“Non aspettatevi decisioni clamorose, mi pare che la squadra fosse messa bene in campo, è mancato un po’ lo sprint. Ma probabilmente i giocatori erano anche sotto shock dopo Palermo. Non mi pare che l’allenatore abbia colpe. Squadra frenata, ha sbagliato anche delle occasioni, poi ha preso un gol. Il calcio è anche questo”.

Contro la Roma, subito alla seconda di campionato, che partita sarà? Da ambo le parti c’è aria da ultima spiaggia. Esageratamente.

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