Empoli e Figc contro, non si trova una soluzione al caso Saponara – Regini (Aggiornato)

Continua il braccio di ferro tra il club toscano e la federazione, al centro i due giovani talenti della nazionale Under 21 di Mangia.

Aggiornamento – Nel primo pomeriggio si è trovata finalmente una via d’uscita ad una situazione di impasse che sembrava fosse arrivata ad un vicolo cieco. Devis Mangia in nessun modo voleva privarsi di due pedine importanti come Saponara e Regini e ha chiesto alla Federazione di prevedere un’eccezione accogliendo le richieste dell’Empoli. Il ct è stato accontentato e ha dichiarato la sua soddisfazione: “Ringrazio la Federazione per aver garantito l’autonomia delle mie scelte, nel rispetto della normativa federale sul rilascio dei giocatori: per ragioni tecniche, legate alle condizioni fisiche di alcuni calciatori di fronte a un impegno così lungo e serrato e all’esigenza di avere a disposizione l’organico pieno, ho chiesto alla Figc di poter disporre comunque dei giocatori Saponara e Regini, (già inseriti nell’elenco ufficiale dei 23 e non più sostituibili), che potrebbero aggregarsi al gruppo nella notte del 2 giugno”. In pratica i due empolesi prenderanno il primo volo disponibile per Tel Aviv subito dopo il fischio finale.

Soddisfatto della soluzione trovata anche il presidente Abete che ha comunque fatto presente che urge un ripensamento del calendario di Serie B che allo stato attuale delle cose è troppo fitto e quindi intralcia in ogni caso le attività delle nazionali: “Ho accolto la richiesta di Mangia assecondando una scelta tecnica, dettata dal fatto che il torneo prevede incontri ravvicinati ed è impegnativo. Ma bisognerà aprire un confronto sul calendario della B perché con 22 squadre, più i play off, più la Coppa Italia, le date impegnative diventano 46 ed è impossibile fare attività internazionale”. Adesso che la questione ha trovato una soluzione l’Empoli di mister Sarri può pensare con tranquillità alla sfida promozione con il Livorno, appuntamento quindi per domenica sera.

Il caso Saponara – Regini

Si fanno sempre più tesi i rapporti tra Empoli e Figc, al centro della contesa i due gioiellini del club toscano Saponara e Regini. La vicenda è nota, il centrocampista e il difensore sono due punti di forza dell’Under 21 di Mangia e fanno parte del gruppo di 23 che domani partiranno alla volta di Tel Aviv per disputare l’Europeo di categoria, gli azzurrini esordiranno il 5 giugno contro l’Inghilterra. I due empolesi si sarebbero dovuti presentare ieri a Milanello per riprendere gli allenamenti con la nazionale, dopo aver ottenuto un permesso ad aggregarsi al proprio club di appartenenza e giocare la finale di andata dei play off promozione contro il Livorno, la società però li ha trattenuti poiché ritiene di avere il diritto di utilizzarli anche domenica sera nella decisiva sfida del Picchi.

Secondo gli avvocati dell’Empoli infatti le regole internazionali che regolano le convocazioni dei giocatori di club da parte delle nazionali consentono alla Figc di convocarli soltanto 48 ore prima e non 14 giorni come accade in genere in occasione delle grandi manifestazioni. Risponde la federazione che ritiene invece che le regole internazionali devono comunque tener contro del N.O.I.F. (le norme organizzative interne), in particolare dell’articolo 76 che regolamenta le convocazioni da parte delle rappresentative azzurre. Nei 4 commi di questo articolo a dire il vero non è indicata nessuna finestra temporale, si parla soltanto delle motivazioni che possono portare alla mancata risposta di una convocazione e delle sanzioni, in particolare le squalifiche, a cui possono andare incontro gli atleti che dovessero contravvenire a tali regole.

Insomma il caso è molto intricato, il presidente empolese Corsi nei giorni scorsi si era rivolto direttamente ad Arrigo Sacchi, coordinatore delle nazionali giovanili, di intervenire in qualità di uomo di calcio che dovrebbe conoscere quanto possa essere importante per due giovani scendere in campo per provare a coronare il sogno di centrare la promozione in Serie A con il proprio club. Della vicenda si sta occupando Demetrio Albertini che sta cercando di trovare una mediazione che accontenti tutte le parti. Osservatore interessato del caso è anche il Livorno che in caso di ulteriore deroga concessa ai due potrebbe a sua volta manifestare delle rimostranze, in particolare in virtù di un precedente risalente al 2009 quando gli amaranto dovettero rinunciare a Candreva in una gara dei play off contro il Brescia per lo stesso identico motivo.

Saponara e Regini in tutto ciò non possono far altro che aspettare, messi in mezzo a due fuochi, con il rischio di una lunga squalifica e l’inibizione alle future convocazioni in azzurro a pendergli sul capo. La decisione alla fine spetterà alla Figc e a Giancarlo Abete che dovrà dire l’ultima parola, mentre la Lega Serie B di Abodi ha preferito tirarsi fuori dalla contesa. Ma il pasticciaccio è ormai fatto e comunque si deciderà ci sarà qualcuno che si sentirà legittimamente scontento, la colpa come al solito è da imputarsi alla solita scarsa organizzazione che regna nel mondo del calcio professionistico in Italia oltre che ad un regolamento vecchio che andrebbe ammodernato. Che i play off di Serie B, campionato serbatoio per le nazionali giovanili, potessero essere in concomitanza con il ritiro azzurro in vista degli Europei si sapeva dal almeno un anno eppure non si è fatto niente per stabilire in anticipo come agire in casi di questo tipo.

Ci si è affidati alla solita programmazione alla giornata, al “speriamo non succeda, se succede si vedrà”, e si è arrivati puntualmente, e inevitabilmente, ad una fase di stallo in cui qualsiasi decisione rischia di essere penalizzante per una delle parti in causa. Per l’Empoli il danno in ogni caso è già fatto, anche ammesso che alla fine riuscirà a schierare i suoi due talentuosi giovani lo farà al termine di una settimana carica di tensioni che sicuramente avrà influito anche nella testa dei due, divisi tra il sogno di conquistare la A e il ragionevole desiderio di indossare la maglia azzurra e preparare al meglio una competizione importante come l’Europeo. L’ennesima dimostrazione che il calcio italiano per tornare ai livelli che gli competono dovrebbe diventare un po’ più europeo a partire dai dirigenti che da decenni lo guidano, prendendo decisioni caratterizzare spesso da inadeguatezza e assoluta mancanza di lungimiranza.

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