Calciopoli - Telefonata del 10 maggio 2005 "per salvare la Roma"


Non dovrebbe essere la telefonata annunciata da Luciano Moggi, ma l'intercettazione pubblicata da Tuttosport, a più di sei anni dal campionato più discusso della storia del calcio, è tuttavia eloquente. La telefonata del 10 maggio del 2005, fra un di­rigente della Roma e uno della Federcalcio, è stata classificata dai Carabinieri al livello "quattro" di gravità, il più alto. La Roma rischiava la retrocessione a due partite dalla fine, quando mancavano da giocare il derby (terminato 0-0, fu uno dei derby più noiosi della storia) e la gara di Bergamo, vinta grazie ad un gol di Cassano.

Dirigente Roma: Ci vuole una per­sona di spessore...
Dirigente Figc: Ora come ora chi c’hanno in mente loro?”

DR: Loro adesso non c’hanno in men­te... Come fai se non ti salvi?
DF: Non c’è dubbio...

DR: C’è sta poraccia sta’ così, secon­do me ha anche bisogno di qualche se­gnale dall’alto... ....sta’ a pezzi proprio... quindi secondo me se qualcuno gli dà un segnale di star tranquilla, di star se­rena la situazione è sotto controllo que­sta una boccata di ossigeno la pren­de... Secondo me un segnale bisogna pure darglielo...
DF: Senti fa’ una cosa, quando si fa’ l’incontro con *** a Roma, mettiamo noi si faccia il pranzo, magari si va a pren­dere un caffé da Rosella Sensi...

DR: Anche, per tranquillizzarla un po’...capito?
DF: Va bene dai te lo prometto, o mar­tedi o mercoledì..”

E’ il 21 maggio, il giorno prima della sfida con l’Atalanta. In questa telefonata, già pubblicata dagli organi di stampa mesi fa, parlano Innocenzo Mazzini, all’epoca vicepresidente fe­derale e Daniele Pradé, di­rigente della Roma.

M. “Sono Innocenzo Mazzini, sono il tuo presidente…”
P. “Mamma mia, ma come è possibile che non rispondo a te, ma scherzi. Con quello che stai facendo per noi. Non lo avevo sentito Innocenzo…Ce l’ho… Avevo il vibra….”

M. “Dimmi un po’ come tu vai”
P. “Eh, che ci devi da’… Lo sai che punto molto su di te eh?”

M. “Oh, che devo fare di più?”
P. “Niente, devo passare domani e poi c’è un grande futuro. E anzi, se passa­te domani mi piacerebbe tanto incon­trarti e paralrti. Anche la dottoressa Sensi. Incontrarci”

M. “Comunque troverai un ambienti­no… Meno male che tu sei tutelato molto… Perché c’è un grande arbitro”
P. “Quanto grande?”

M. “Grandissimo…”
P. “Vabbò…”

M. “Per cui… Mi raccomando a te. De­terminazione, voglia, corsa….tutte co­se dovresti avere però non lo so se tu ce l’hai”
P. “Non ce l’ho”

M. “Però tielli insieme dai, forza”
P. “D’accordo. Grazie Innocenzo”

M. “Ci sentiamo settimana prossima a salvezza tocchiamoci le palle, va be­ne?”

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