Siena - Juve 0-1, i bianconeri di Torino in coro: "Dobbiamo solo pensare a lavorare"

alessandro matri, siena - juve 0-1

La Juventus supera di misura il Siena e vola in testa alla classifica a punteggio pieno, nonostante ciò l'aria che si respira nello spogliatoio bianconero è di soddisfazione unita però alla consapevolezza che la strada è ancora lunga. Tutti i protagonisti della domenica juventina la pensano allo stesso modo, l'unica via da percorrere è quella del lavoro quotidiano, il pensiero è già rivolto alla sfida casalinga di mercoledì contro il Bologna. Ovviamente il primo a predicare cautela è Antonio Conte che si gode il successo nella città che tante soddisfazioni gli ha regalato la scorsa stagione e fa i complimenti a quella che è la sua ex squadra:

"Partita non facile e lo sapevo. Giocavamo contro una squadra tatticamente molto ben messa in campo, che ha come primo pensiero quello di chiudere lo spazio e cercare di ripartire. Penso che siamo stati bravi a gestire la partita e fare la partita. Abbiamo avuto la pazienza di trovare la situazione giusta e penso che abbiamo trovato un gol che ci ha portato una vittoria meritata. Chiariamo il fatto che noi non abbiamo vinto una partita con fortuna, l’abbiamo vinta perché l’abbiamo preparata nel migliore dei modi, abbiamo fatto una fase difensiva molto attenta e molto accorta. C’era la cattiveria giusta, la giusta interpretazione e la vittoria, ripeto, meritata, su un campo difficilissimo, dove parecchie squadre avranno difficoltà, speriamo anche le grandi".

I segnali positivi per l'allenatore salentino sono molteplici, ha funzionato il tandem composto da Vucinic e Matri e, alla luce dell'assenza di impegni europei, la rosa potrebbe anche metterlo in difficoltà nella scelta degli uomini da mandare in campo. In particolare sembra difficile tenere fuori un Vidal più che positivo anche oggi, ma ci sarà anche da sistemare gente come Krasic e Elia:

"Per me, l’importante è che noi vinciamo, con o senza Vidal, con Buffon o senza Buffon. Io faccio le scelte perché voglio vincere, ho 90-95 minuti in cui devo gestire determinate situazione per cercare, poi, di arrivare alla vittoria finale. Oggi ci siamo riusciti, lo abbiamo fatto con una grande giocata corale. Vidal ha dato sicuramente vitalità in un momento sicuramente di stanca degli avversari. Ha fatto bene e sono contento, ma sono contento soprattutto perché ha fatto bene la squadra. Scelgo i giocatori in base alla funzionalità che hanno nell’ambito del sistema di gioco. In questo momento, Giaccherini e Pepe ci stanno dando un equilibrio importante, Krasic viene da un infortunio all’adduttore. Oggi Krasic sarebbe entrato se non ci fosse stato quel piccolo infortunio a Matri. Però, sono contento di avere giocatori e, comunque, di fare delle scelte, ben sapendo che le farò esclusivamente per dare equilibrio alla squadra in qualsiasi momento, perché per noi, l’equilibrio è fondamentale".



Infine il solito elogio pubblico a Pirlo, l'ex milanista sembra essere davvero l'uomo in più di questa nuova Juve, la pedina capace di dare equilibrio a tutta la squadra con l'aggiunta di numeri da fuoriclasse assoluto, Conte questo lo sa bene:

"Per me, Pirlo è stata una sorpresa, perché è un campione veramente in tutto, non si lamenta mai, gli puoi dire di fare qualsiasi cosa, è uno che da l’esempio. Per me, diventa fondamentale, perché chi vede come si allena dice, non posso far altro che allenarmi".

Sulla stessa lunghezza d'onda anche Alessandro Matri, l'ex Cagliari dopo i tentativi a vuoto contro il Parma ha trovato oggi il decimo gol in maglia bianconera, una rete che vale tre punti ma che non porta il giocatore a facili entusiasmi:

"In partite come queste lo scorso anno perdevamo punti. Abbiamo trovato una squadra ben disposta in campo e noi dovevamo far girare palla e trovare spazi per andare a rete. Per fortuna ci siamo riusciti. Possiamo dare di più. Dobbiamo migliorare l’intesa tra di noi e con la squadra, ma del resto è da poco che giochiamo insieme. C’è tanto da lavorare e lo faremo. Il primo posto per ora significa poco, siamo alla seconda di campionato. Sono segnali importanti, ma ora c’è solo da lavorare e pensare alla partita di mercoledì".

Gli fa eco il montenegrino Mirko Vucinic, autore di una partita un po' sottotono impreziosita però dalla giocata che ha portato a servire Matri e quindi al gol vittoria, anche per lui è importante restare con i piedi per terra e continuare a lavorare:

"È vero ho giocato sottotono ma l'importante è il risultato della squadra, ovvero la vittoria. La Juve non sta iventando grande, lo è sempre stata, noi dobbiamo lavorare, abbiamo iniziato bene ma c'è tanto da fare ancora. Il vantaggio sulle altre big significa tanto ma non dimentichiamoci che perdendo una gara annulliamo quasi tutto, dobbiamo lavorare a testa bassa sulla prossima partita. Ora però piedi per terra come già detto prima, siamo consapevoli di essere un'ottima squadra ma dobbiamo dimostrarlo di gara in gara. Oggi abbiamo saputo soffrire, la dimostrazione c'è stata e buona".

Se è vero che dopo 180 minuti è prematuro qualsiasi discorso in chiave campionato, di sicuro avere già 5 punti di vantaggio su squadre come Inter, Roma e Lazio non può che essere positivo. Il calendario da una mano alla squadra di Antonio Conte, mercoledì la Juve incontra il Bologna, due sconfitte in due gare, nella bolgia del nuovo stadio, poi c'è la trasferta di Catania: un occasione che i bianconeri devono provare a non sprecare.

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