La stampa attacca Cairo, i tifosi lo difendono

Sta succedendo qualcosa di strano a Torino, sponda granata. E' pur vero che i granata stanno disputando una stagione ben al di sotto delle aspettative con colpe variamente distribuite fra i giocatori, il mister attuale e quello passato e per alcune scelte discutibili , specie in fase di mercato, del direttore generale Tosi e dello stesso presidente Cairo.
E' da qualche mese però che i due giornali torinesi, Tuttosport e La Stampa, stanno portando avanti sottotraccia una campagna contro l' uomo che, non dimentichiamolo, ha salvato il glorioso club granata da una probabile fine, mentre era in mano ai famosi lodisti e all' importatore di infermiere Giovannone. Proprio quell' Urbano Cairo che molti non dovrebbero far altro che ringraziare per essere riuscito nell' impresa di riportare in un solo anno nella massima serie una squadra che fu costruita in sette giorni.
E' vero che probabilmente la decisione di fare il ribaltone in panchina a 3 giorni dal via del campionato è stata sbagliata nei tempi, ma se ne è assunto ogni responsabilità e sta difendendo quella scelta allontandando qualsiasi ombra sul futuro di Zac. Nei giorni scorsi l' attacco diretto è stato portato dal solito Giancarlo Padovan, direttore di Tuttosport, che gli ha rimproverato di non rispettare la storia del Toro, poichè non ha ancora previsto alcun programma di celebrazione del centenario della fondazione. Inoltre i due quotidiani torinesi stanno soffiando sul fuoco di una indiscrezione che vorrebbe l' editore in trattative con i russi del gruppo GAZPROM per cedere la società granata e sulla contestazione, inesistente, di una larga parte della tifoseria.
Il direttore di Toronews Paolo Aghemo, la principale comunità via web dei tifosi del Toro e vero termometro degli umori della piazza, ha deciso di schierarsi chiaramente dalla parte di Cairo: " Quest'aria non ci piace: un'atmosfera viziata da dubbi pretestuosi e insinuazioni, da una costante ricerca della polemica.
Intorno al Torino, ultimamente, notiamo strani segnali di fumo che – a interpretarli bene - non portano affatto messaggi amichevoli. Diciamo con forza che in questo delicato momento per la squadra, intendiamo prendere una direzione precisa, diametralmente opposta rispetto a quella scelta da altre realtà che seguono il Toro.
Il patron granata non ha certo bisogno di avvocati difensori, ma quando lo sentiamo domandarsi 'forse la mia presidenza dà fastidio a qualcuno?', allora le antenne ci si drizzano all'improvviso. Perché noi, al di là di condividere o meno alcune scelte societarie, riteniamo che il Torino abbia trovato un presidente serio, competente e appassionato. Finalmente".
Una scelta condivisibile in un momento difficile, come quella di questo volantino che di fatto inneggia al boicottaggio dei due quotidiani della città.

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