Zlatan è Zlatan

Oltre a saper fare dei numeri del genere nello spot Joga Bonito della Nike girato in occasione dei recenti Mondiali, Zlatan Ibrahimovic è un personaggio molto particolare anche fuori dal campo. Imprevedibile, istintivo, irascibile, irriverente e provocatorio fin dai tempi in cui giocava a Malmoe[…]


Oltre a saper fare dei numeri del genere nello spot Joga Bonito della Nike girato in occasione dei recenti Mondiali, Zlatan Ibrahimovic è un personaggio molto particolare anche fuori dal campo. Imprevedibile, istintivo, irascibile, irriverente e provocatorio fin dai tempi in cui giocava a Malmoe assieme ai figli degli altri immigrati.
Il genio svedese è uno di quei calciatori che si ama o si odia, nessuna mezza misura, perennemente sospeso tra chi lo considera un fuoriclasse assoluto e lo paragona a Marco Van Basten e chi lo reputa un buon giocatore adatto più al circo che a un campo di calcio, non decisivo, discontinuo e scostante e falloso come pochi. Nell’ intervista pubblicata ieri sulla Gazzetta dello Sport, che potete leggere qui, racconta il suo mondo, fatto di pallone, orgoglio, fantasia e ispirazione. Ho trovato però alcune battute raccolte dal fan site olandese Zlatan on line che ci raccontano molto del personaggio Ibra. Eccone alcune.
“Come ho fatto a dribblarlo? Semplice, sono andato a sinistra, lui pure, sono andato a destra, lui pure, sono andato a sinistra e lui è andato a prendersi un hot dog( riferendosi allo svizzero Henchoz).
“Perchè ho dei tagli sul viso? Non so, dovresti chiedere a tua moglie” ( intervista con un giornalista ai Mondiali 2004 ).
“Quel che Carew fa con un pallone, io lo faccio con una arancia” ( risposta alle critiche del norvegese sulle sue movenze).
“Io sono Zlatan, voi chi siete? ” ( prima volta nello spogliatoio dell’ Ajax ).
Signori, questo è Zlatan.