Napoli, Mazzarri: “Che massacro dopo la prima sconfitta con il Chievo”

Intervista pre partita a Walter Mazzarri alla vigilia della sfida con la Fiorentina di Sabato sera alle 20:45


Walter Mazzarri non ha digerito le tante critiche ricevute dopo la sconfitta con il Chievo. Il tecnico livornese è entrato nell’occhio del ciclone per aver rivoluzionato moltissimo il suo Napoli nella partita di Verona, utilizzando molti giocatori che non sono propriamente delle prime scelte. Mazzarri ha difeso con forza la sua scelta di fare un ampio turn-over mandando in campo ben 7 giocatori “nuovi” rispetto alla formazione che aveva battuto il Milan al San Paolo domenica scorsa.

«Mi aspettavo comunque che alla prima sconfitta sarebbe successo un putiferio. Ora tutti pensano che il Napoli deve andare a Cesena, a Verona e far man bassa. Non è così… Abbiamo fatto grandissime partite contro Manchester e Milan, ma i miei giocatori per fare quel tipo di gara spendono molto di più mentalmente rispetto a chi è abituato a competere ogni anno su due fronti… Inter, Milan e Napoli stanno giocando la Champions. Vedete loro dove sono e dove siamo noi. Hanno degli infortunati? Si, è vero, e allora la tesi di Pondrelli (preparatore del Napoli ndr.) ha ancora più valore. Vi ripeto: mi aveva detto di stare attento. Se avessi fatto giocare i titolari avrebbero potuto esserci degli infortuni. Ed è quello che è successo a Maggio».

Oltre se stesso, Walter Mazzarri ha difeso anche la squadra e soprattutto Fideleff che con una papera clamorosa a favorito il gol vittoria di Moscardelli contro i clivensi. Per Mazzarri l’argentino è stato uno dei migliori in campo:

«Forse potevo ritardare i cambi fatti contro il Chievo. L’infortunio a Maggio mi ha fatto saltare il banco, era prevista la sostituzione di Fernandez o di Fideleff con Cannavaro. È questo l’unico rammarico che ho. Fideleff è stato uno dei migliori in campo, gli è capitato quest’errore forse anche perchè non stava benissimo. Ed è stato anche sfortunato. Se il risultato rimaneva sullo 0-0 avevamo anche la possibilità di vincerla. Un po’ come successo a Cesena, dove addirittura abbiamo concesso di più. Ma questo è il calcio. Non abbiamo meritato di perdere, rispetto alle altre due partite con i veronesi in cui meritammo le sconfitte».

Il tecnico è molto concentrato sulla Fiorentina, ma resta all’erta nella gestione delle forze del gruppo che deve farsi valere su due fronti:

«Stiamo attenti alla Fiorentina, è una squadra molto forte. Mi dispiace per l’infortunio di Gilardino, ma la squadra viola è molto quadrata e ha sei punti in classifica proprio come noi. Il calcio sta andando verso un grandissimo livellamento, il Novara che vince con l’Inter è un altro segnale, la serie A sarà sempre più dura, soprattutto per le squadre impegnate nelle manifestazioni europee. Galliani dice che quando si fa la Champions si perdono in media 8 punti a campionato. Lo dice lui che è al Milan…Bisogna ricordarle queste cose».