Milan bifronte

Al 45simo il tabellone di un deserto “Meazza” recitava Milan-Brescia 0-2. Realizzazioni degli sconosciuti Serafini e Alfageme, che ringraziano l’improponibile Kalac, protagonista di due papere che difficilmente si vedono anche negli incontri tra scapoli e ammogliati. Tra i tifosi, non solo i 1500 allo stadio, ma anche tra chi seguiva in qualche modo (visto l’oscuramento

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Al 45simo il tabellone di un deserto “Meazza” recitava Milan-Brescia 0-2.
Realizzazioni degli sconosciuti Serafini e Alfageme, che ringraziano l’improponibile Kalac, protagonista di due papere che difficilmente si vedono anche negli incontri tra scapoli e ammogliati.
Tra i tifosi, non solo i 1500 allo stadio, ma anche tra chi seguiva in qualche modo (visto l’oscuramento televisivo) da casa l’incontro, cominciava a trasparire una preoccupazione surreale, che andava ben oltre l’eventuale sconfitta in una competizione poco considerata.
Sì perché dopo tre sconfitte nelle ultime quattro giornate di campionato, con i rossoneri quintultimi in classifica, gli errori arbitrali e l’incapacità ad andare in goal, la batosta che si stava profilando in casa con un a formazione di serie B, a qualcuno ha fatto balenare nella testa che questa potesse essere una stagione maledetta.
E che possa finire come non abbiamo nemmeno il coraggio di scrivere.

E non parlate di Milan 2, perché dall’altra parte c’era il Brescia 2. La differenza avrebbe dovuto esserci comunque.
E alla fine c’é stata. Nella ripresa infatti, i rossoneri entrano in campo con un altro piglio e forse anche con un pizzico di orgoglio che in questi casi non guasta e caricano a testa bassa.
Milan che raddrizza la partita in quattro minuti: al 60’ Marco Borriello accorcia le distanze con un gol assegnato non dall’arbitro bensì dal guardalinee (probabilmente il pallone non era entrato) e al 64’ pareggia con un grandissimo gol dalla distanza di Brocchi. Al 78’ arriva il sorpasso firmato da Inzaghi che, subentrato ad un evanescente Ricardo Oliveira, ritrova il gol dopo quasi due mesi di astinenza.
Il sigillo lo mette ancora Borriello all’86’ mettendo al sicuro il risultato e foese, qualidicazione ai quarti di Coppa Itali.
La faccia é salva. E lo spettro di una stagione che probabilmente resterà fallimentare, ma che correva il rischio di diventare anche tragica, é scacciato.
Per il momento.

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