Cesena infuriato col Milan: “Taiwo andava espulso”

Il presidente dei romagnoli Campedelli infuriato con il direttore di gara Giannoccaro per la mancata espulsione di Taiwo nella sfida persa contro il Milan


Arrivano, puntuali come ogni anno, le prime polemiche arbitrali, con accuse di “sudditanza” dei direttori di gara nei confronti dei club più “potenti”. A sbottare è questa volta il presidente del Cesena, Igor Campedelli, la cui squadra si ritrova ancora fanalino di coda a zero punti dopo la sconfitta di misura subita sabato scorso a San Siro contro i Campioni d’Italia del Milan. Ai microfoni di Italia 1, il proprietario del club romagnolo, si è lamentato in particolare della mancata espulsione del nigeriano Taiwo, a suo parere graziato dall’arbitro Giannoccaro dopo un brutto fallo su Guana, che avrebbe dovuto costargli il secondo cartellino giallo. Queste le parole del cesenate:

“Il secondo fallo di Taiwo era evidentemente da cartellino, era al limite tra il giallo e il rosso, andava espulso e l’ha ammesso anche lo stesso Allegri. Sappiamo che andare a San Siro è sempre difficile, ma credo sia giusto che anche una squadra come il Cesena parta con l’idea di giocarsela. È un errore che ci ha penalizzato, ma con questo non voglio minimamente pensare che sia una cosa voluta. Voglio solo immaginare che si tratti di una svista, o perlomeno di una decisione che ti fa riflettere un secondo in più quando c’è di mezzo una grande squadra. Non diciamo niente di nuovo e niente di male se poniamo l’accento sul fatto che un errore commesso ai danni di una grande squadra provoca un polverone enorme, mentre un errore, come quello di ieri, commesso ai danni di una piccola squadra come il Cesena, passa inosservato, ma alla fine pesa uguale, e noi siamo ultimi”.