Calciopoli - Intercettazione Bergamo - Rodomonti: "Se hai un dubbio pensa a chi è dietro"


Eccola la telefonata annunciata da Luciano Moggi, la telefonata che domani sarà presentata in aula al processo su Calciopoli e che "sconvolgerà definitivamente il teorema dell'accusa". Si tratta di una chiamata intercettata e registrata, ma non inclusa negli atti dal tenente colonnello Auricchio e dai suoi uomini. Forse perché avrebbe smontato uno dei cardini dell'accusa, la complicità di Moggi e i designatori per condizionare i risultati delle partite?

In qualche modo questa telefonata è il "secondo tempo" di quella del 26 novembre 2004 in cui l'allora presidente federale Franco Carraro intimava a Bergamo prima di Inter - Juventus di fare "la partita onesta, per carità, ma che non faccia errori a favore della Juventus, per carità eh…”. Il designatore, puntualmente, esegue e due giorni dopo chiama Pasquale Rodomonti (altro arbitro secondo le accuse contiguo a Moggi e alla sua organizzazione) e riformula la richiesta di Carraro. L'arbitro, per evitare di mettere in discussione le "fatiche che ha fatto" per "arrivare lì" deve "fare la sua partita", ma "se ha un dubbio deve pensare più a chi è dietro piuttosto a chi è davanti".

Chi sta dietro è l'Inter di Mancini, vittima della pareggite acuta, reduce da 12 partite con 2 sole vittorie e 10 partite. Davanti, invece, c'era la Juve di Capello che arrivava da 10 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Insomma, l'arbitro non doveva sbagliare, però nel dubbio poteva farlo contro la Juventus (e in favore dell'Inter) se non voleva pregiudicare la sua possibilità di arbitrare partite di quel livello, d'altra parte l'aveva detto Carraro, mica uno sconosciuto che passava per strada. Nei fatti poi la gara terminò 2 a 2 con una rimonta nel finale dell'Inter, l'arbitro aveva concesso un rigore netto alla Juve per fallo su Zalayeta, ma aveva graziato Toldo autore di un fallo su chiara occasione da gol, ma soltanto ammonito.

Forse Rodomonti aveva avuto un dubbio e "aveva pensato più a chi è dietro"?

Telefonata Paolo Bergamo - Arbitro Pasquale Rodomonti, ore 17.24 del 28-11-2004


B. Stai preparando bene la partita?
R. Sì, sì, sì…
B. Hai visto qualcosa oggi mentre ti riposavi?
R. No, ho visto quasi niente…
B. Però, mi raccomando… Hai faticato tanto per arrivare lì… Per ritornarci, e quindi io mi aspetti, credimi, che tu non sbagli niente.
R. Mi fa immensamente piacere quello che hai detto, perché è la verità.
B. Oltretutto, c’è una differenza di 15 punti tra le due squadre, capito? Quindi anche psicologicamente preparatici bene.
R. Va’ bene, tranquillo…
B. Le fatiche che hai durato non le devi mettere in discussione, fa la tua partita, non ce n’è per nessuno, e, se ti dico proprio la mia, in questo momento, se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che a chi è davanti, dammi retta!
R. Va bene, parola d’onore, va bene, sta tranquillo.
B. E’ una cosa che rimane tra me e te… Arrivare lassù lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giù sarebbe per te proprio stupido. Fa la persona intelligente!
R. Perfetto, ho capito tutto!
B. La cosa rimane tra me e te, come mi auguro.
R. Vai tranquillo… No, no, tranquillo, io non parlo mai con gli altri di me.
B. Io ci conto, perché è soltanto una scelta per te, credimi, devi pensare a te stesso in questo momento.

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