Inter: la Coppa Italia è cosa nostra

E’ un’ altra Inter. Non tanto per la tradizione positiva in Coppa Italia da quando è arrivato mister Mancini che l’ ha vinta ben dieci volte nella sua carriera prima da giocatore e poi da allenatore. Perchè tradizionalmente i nerazzurri, appena calava un po la tensione, specie dopo un periodo positivo o in partite di

E’ un’ altra Inter. Non tanto per la tradizione positiva in Coppa Italia da quando è arrivato mister Mancini che l’ ha vinta ben dieci volte nella sua carriera prima da giocatore e poi da allenatore.
Perchè tradizionalmente i nerazzurri, appena calava un po la tensione, specie dopo un periodo positivo o in partite di non grande interesse, rimediavano sconfitte e brutte figure. Invece succede che, anche senza undici giocatori, non solo espugna Messina con un gol su punizione del solito Cruz ma legittima la vittoria con una prestazione ottima sotto il profilo della concentrazione e dell’ approccio alla gara.
Per chi non abbia potuto vedere le immagini della partita, potete scaricarne il download da qui. Il Messina, anch’ esso imbottito di riserve, cresce nella ripresa, complice il calo soprattutto fisico dei nerazzurri, ma Toldo fa capire che si potrà contare anche su di lui e salva il risultato con interventi risolutori.
Il mister ha potuto anche lanciare i due giovani più promettenti del rinnovato vivaio fin dal primo minuto e i due hanno confermato quanto di buono si dice di loro: se Andreolli aveva già fatto vedere in Under 21 le sue qualità, stupisce la personalità di Ibrahim Maaroufi, 17enne centrocampista di origine marocchine strappato in estate al Psv Eindhoven. Testa alta, buon senso tattico, ispirato nei passaggi e pericoloso nelle conclusioni, tanto da aver colpito una spettacolare traversa. Non credo che ci sia bisogno di intervenire sul mercato a gennaio ( a proposito il primo nome sulla lista è quello del friulano Gianpiero Pinzi in scadenza di contratto nel 2007 ), il ragazzo merita fiducia.
Risposte positive un po da tutti, dai rientranti Maxwell e Mariano Gonzalez fino a Fabio Grosso, schierato all’ ala sinistra nel 4-4-2 e apparso in grande miglioramento sul piano fisico. Per vincere ci ha pensato il solito Cruz, ma questa non è più una novità.

Foto / Inter.it

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