Angelo Peruzzi minacciato; ritrovati resti di un cinghiale sotto casa sua

L’ex portiere della nazionale Angelo Peruzzi è vittima di minacce da parte di sconosciuti che in due occasioni hanno lasciato resti di cinghiale davanti alla sua abitazione


Degli sconosciuti hanno fatto ritrovare resti di un cinghiale davanti ad un’azienda agricola di proprietà di Angelo Peruzzi. Secondo gli investigatori l’obiettivo di questi malfattori, ancora anonimi, sarebbe quello di intimidire e minacciare Peruzzi, soprannominato proprio ‘cinghialone’ durante la sua carriera di calciatore, che da due anni è vicesindaco di Blera, paesino di 3000 abitanti in provincia di Viterbo. Si tratta di un episodio veramente spiacevole per l’ex portiere della Lazio e della nazionale anche perché non è la prima volta che subisce questo tipo intimidazione.

Solo qualche mese fa la moglie dell’ex portiere ritrovò davanti al cancello di casa un testa mozzata di un cinghiale, e per questo motivo Peruzzi decise di far istallare delle telecamere a circuito chiuso intorno alla propria abitazione. Evidentemente consapevoli della novità, questi sconosciuti hanno deciso di “colpire” questa volta presso l’azienda agricola dove sono state ritrovate le zampe di un cinghiale. Peruzzi ha preferito non commentare l’accaduto, a differenza dell’assessore Pierluigi Sandoletti che ha espresso la propria solidarietà al collega, lasciando intendere che l’intimidazione potrebbe avere ragioni politiche:

“Esprimiamo solidarietà e vicinanza al vicesindaco Angelo Peruzzi, che a causa della massima serietà con cui svolge il compito di amministratore, è fatto oggetto di minacce, avvertimenti e intimidazioni. Quanto è accaduto dimostra che abbiamo a che fare con persone spregiudicate, bracconieri, incivili, che non si curano minimamente degli effetti delle loro azioni possono avere sulla serenità della famiglia di Peruzzi, della moglie e dei loro figli di 9 e 14 anni”.