Dal Varese dei miracoli alla Serie A: Sannino e Mangia si ritrovano al Barbera

Sannino e Mangia, allenatori di Siena e Palermo, si ritrovano domenica al Barbera per disputare il loro personalissimo derby: l’anno scorso erano entrambi a Varese, il primo allenava la prima squadra, il secondo la primavera.


La sfida di domenica pomeriggio al Barbera tra Palermo e Siena non sarà soltanto importante per la classifica di queste due squadre che bene hanno fatto in questo inizio di campionato. La partita sarà anche molto interessante dal punto di vista tecnico perché sulle panchine siedono due allenatori che fino a qualche mese fa lavoravano gomito a gomito a Varese. Giuseppe Sannino è il tecnico dei miracoli, quello che ha portato i varesotti dal calcio di provincia alla Serie B con una storica doppia promozione, quello che ha sfiorato addirittura il salto triplo arrendendosi solo nelle semifinali di play off contro il Padova. Devis Mangia era invece l’allenatore della primavera, un squadra capace di sfiorare il titolo di campione d’Italia che ha ceduto alla Roma soltanto nei supplementari, dopo essere stata riacciuffata in pieno recupero.

Dietro di loro c’è sempre stata l’attenta regia di Sean Sogliano, l’attuale direttore sportivo era la mente di quel progetto Varese che ha stupito tutti gli addetti ai lavori. L’interesse tattico dietro Palermo – Siena risiede proprio in questi intrecci, nel fatto che di fronte ci sono due allenatori che adottano un 4-4-2 speculare e che si conoscono a memoria dopo aver lavorato insieme per un anno. Sannino, soddisfatto dell’inizio della sua squadra, è ben consapevole del fatto che la partita di domenica non sarà semplice, nonostante ciò l’obbiettivo dichiarato è sempre lo stesso, fare più punti possibile:

“Siamo consapevoli del valore della squadra che andremo ad affrontare, ma dobbiamo andare a Palermo per cercare di ottenere un risultato positivo. Quella rosanero è una squadra dalle grande ambizioni, motivo per il quale dovremo essere bravi a limitarne i pregi e contemporaneamente reattivi nell’esprimere sul terreno di gioco le nostre qualità. Sono convinto che ci ritroveremo di fronte un avversario molto aggressivo, che proverà a imporre il proprio gioco fin da i primi minuti dell’incontro”.


Inevitabile un giudizio sul suo collega Devis Mangia, ritrovatosi quasi per caso sulla panchina del Palermo dopo l’esonero di Pioli, ma che ha saputo resistere alle prime tempeste e trasformarsi dal più classico dei traghettatori a timoniere:

“Si è fatto trovare pronto ed è stato in grado di capitalizzare al meglio l’opportunità che gli si è presentata. Quello che sta vivendo al Palermo è sicuramente un momento importante della sua vita e, partita di domenica a parte, gli auguro di proseguire per questa strada”.

Sannino non poteva non parlare anche dei contatti che in estate ha avuto proprio con la società di Zamparini, il ds Sogliano aveva pensato anche a lui per la panchina, prima di scegliere Pioli e lasciare che l’ex Varese si sistemasse a Siena, a condizionare la scelta è stata proprio la sonante sconfitta per 5-0 dei varesotti in casa dei bianconeri:

“Non nego che ci sono stati dei contatti con il Palermo nel corso dell’estate appena trascorsa. Avevamo parlato della possibilità di un mio approdo sulla panchina rosanero, ma si è convenuto che si potevano aspettare altri tempi, con il presidente Zamparini che aveva deciso di affidare l’incarico a Pioli. Successivamente per me si è prospettata l’opportunità di venire a Siena e sono stato contento di poterla sfruttare. In bianconero sto molto bene e mi tengo molto stretta questa possibilità”.

In questa settimana anche l’allenatore del Palermo è stato più volte intervistato proprio a proposito della singolare derby delle panchine che si appresta a vivere. Il giovane allenatore non può che riconoscere i meriti di Sannino e Sogliano in quella che è stata la cavalcata trionfale del loro Varese:

“A Varese è stato fatto un grandissimo lavoro e il merito è di Sogliano e Sannino. In tre anni hanno costruito un capolavoro e adesso hanno raccolto i risultati. La differenza l’hanno fatta la competenza e la voglia di arrivare, a Varese c’era fame. Io con Sogliano avevo già lavorato prima che arrivasse Sannino, lui è stato la fortuna di quel club. Con uno come Sean puoi pensare al tuo lavoro con la massima tranquillità, al resto ci pensa lui”.

Mangia sta preparando la partita di domenica con grande attenzione, sa che il suo avversario conosce benissimo le sue caratteristiche ma anche lui può contare sulle stesse armi. L’allenatore rosanero elogia il lavoro fatto dal collega a Siena fino ad ora anche perché in poco tempo è riuscito a plasmarla a sua immagine e somiglianza: “Il Siena ha già una sua identità e con l’Atalanta è la squadra più in forma del campionato. Per noi non sarà facile batterla”.

Allora non resta che aspettare il fischio di inizio, al Barbera si giocherà domenica pomeriggio alle 15:00, vedremo se alla fine la spunterà il giovane Mangia o l’esperto Sannino. A prescindere dal risultato finale di sicuro ci sarà una città, Varese, che seguirà con curiosità e affetto la sfida: non sono riusciti a centrare la promozione, ma un pezzo di Serie A se lo sono guadagnato lo stesso.

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