Dibenedetto incontra Petrucci: nuove strategie per l’Olimpico

In giornata c’è stato un incontro tra la Roma e il Coni, il nuovo presidente Thomas Dibenedetto ha parlato per oltre un’ora con Petrucci dello stadio Olimpico e dei progetti per migliorarne le funzionalità.


Il nuovo presidente della Roma Thomas Dibenedetto si è incontrato oggi con Gianni Petrucci, presidente del Coni. I due sono stati a colloquio oltre un’ora per discutere dello sfruttamento dello stadio Olimpico, più in particolare la nuova società giallorossa avrebbe nuovi progetti per migliorare l’efficienza dell’impianto, insomma se non può ancora essere stadio di proprietà almeno c’è la volontà di valorizzare quello che già c’è. All’americano è stata consegnata una brochure illustrativa delle possibili strategie future.

La Roma ha chiuso il bilancio con un deficit di 30 milioni di euro, i proventi complessivi sono stati circa 125 milioni di cui oltre un quinto proveniente dalla scorsa Champions League. Si può fare certo di meglio e da buon americano Dibenedetto vuole spremere di più il canale merchandising per questo all’Olimpico dovrebbero sorgere nuovi store per la vendita di prodotti a marchio Roma, importante sarà la collaborazione delle autorità per combattere gli ambulanti e i prodotti contraffatti. Il nuovo presidente oltre allo stadio ha visitato anche il parco del Foro Italico e l’ex ostello della gioventù dove, proprio quest’ultimo spazio dovrebbe ospitare la sede amministrativa giallorossa che ad oggi si trova invece a Trigoria.

L’incontro è stato definito molto positivo, il Coni e la Roma hanno rilasciato un comunicato stampa congiunto nel quale si spiega come si siano gettate le basi per sinergie importanti. Lo stadio secondo i progetti diventerà più “family friendly”, definizione dello stesso Dibenedetto, ci saranno spazi aperti tutta la settimana e nei giorni delle partite migliorerà l’accoglienza, ai piedi del settore dei distinti nord sono previste infatti aree pensate per le famiglie. Insomma sulla carta tanti progetti che miglioreranno sensibilmente l’esperienza Olimpico, per realizzarli però ci sarà bisogno di una forte cooperazione tra Roma, Coni e Comune. Tutto questo fino a quando non si potrà pensare ad uno stadio di proprietà.