Proposta di divieto di fumo a San Siro – Siete d’accordo?

La proposta lanciata dall’assessore comunale allo Sport Chiara Bisconti trova consensi bipartisan a Palazzo Marino. Ma per il Milan è inattuabile

di antonio


Tempi sempre più duri per i fumatori. Dopo l’aumento delle sigarette (l’ennesimo, in questi casi i fumatori rappresentano una risorsa sicura…) approvato nella manovra finanziaria continuano a imperversare divieti e proposte in tal senso. L’idea è dell’assessore comunale allo Sport di Milano Chiara Bisconti e segue di pari passo la decisione dell’assemblea dei soci del club blaugrana che ha votato a stragrande maggioranza una modifica dello statuto che rende lo stadio catalano una zona interdetta al fumo.

In pratica in tutto l’impianto non sarà possibile accendersi una semplice sigaretta, nemmeno a debita distanza da altri spettatori. Pierfrancesco Barletta, dirigente in quota nerazzurra del Consorzio San Siro 2000 che gestisce il Meazza, è d’accordo:

San Siro vietato ai fumatori? Noi siamo favorevoli. Ma prima si potrebbe partire con una sperimentazione: predisporre un settore dello stadio dedicato ai non fumatori. E poi, dalla prossima stagione, pensare a San Siro totalmente no smoking“.

Massimo Moratti, fumatore incallito, non si oppone: “Così, almeno, fumerei di meno“. Di parere contrario l’altra campana della città, quella rossonera. Alfonso Cefaliello, dirigente in quota Milan nel Consorzio San Siro 2000, è scettico:

“L’esempio del Barcellona? Voglio proprio vedere se al Camp Nou riusciranno a impedire di fumare a cento mila spettatori. In realtà quello di uno stadio no smoking è una soluzione di difficile applicazione. Noi abbiamo altre priorità. Troppi divieti, compreso quello di fumare, potrebbero disincentivare i tifosi a recarsi allo stadio”.

(Interviste raccolte da Il Giorno)