Maiorca, Laudrup lascia la panchina: al suo posto lo zio di Nadal

Michael Laudrup lascia il Maiorca per i rapporti ormai deteriorati con la dirigenza: al suo posto lo zio di Nadal


Due vittorie e tre sconfitte, una dignitosa posizione in classifica e un gioco discreto, ma anche un campionato, quello scorso, acciuffato per i capelli con una salvezza per un punto: Michael Laudrup non ce l’ha fatta più, troppo stress per allenare il Maiorca, l’ex stella danese della Juve ha deciso di mollare. Il motivo? Le ingerenze della società, le frustrazioni quotidiane, come detto lo stress sempre maggiore; con i presidenti esigenti di questi tempi pare sia diventato molto molto difficile fare l’allenatore:

“Lascio perché non è possibile tornare a casa tutte le sere frustrato e arrabbiato. E’ una soluzione a cui pensavo da tempo. Ancora una volta abbiamo visto come in questa squadra manchi tranquillità, una condizione necessaria per giocatori e membri dello staff. Anche dopo una vittoria (contro la Real Sociedad, nel weekend scorso, ndr), le cose non sono cambiate. E non è certo un problema di soldi, se ti cacciano il tuo stipendio lo prendi fino all’ultima lira, ma io non sono venuto qui per i soldi, mi piaceva il progetto. Il Maiorca sarà la squadra che vuole Lorenzo Serra Ferrer”.

Il riferimento è al vicepresidente e massimo azionista dei balearici, che solo qualche giorno fa aveva deciso di allontanare il vice del tecnico danese Erik Larsen che aveva definito il suo “capo” una persona “cattiva e incapace di gestire una squadra di calcio“. In poco tempo la situazione è precipitata e così dopo una stagione e cinque partite Laudrup ha deciso di abbandonare la barca, nonostante “avevo fatto bene con la squadra e con il mio gruppo di collaboratori. Ma per la tranquillità della squadra e per il bene del Real Maiorca questa è la soluzione migliore“. Ora, presumibilmente ad interim, la squadra è affidata a Miguel Angel Nadal, 47enne zio del famosissimo Rafael Nadal (tennista numero 2 del mondo) e con un passato da calciatore; la situazione è però in fieri, in attesa che gli isolani riescano a convincere uno tra Aragones e Caparros.