Italiane in Europa, seconda giornata: che sia cambiato il vento?


La tre giorni europea di Coppe ha consegnato al nostro calcio 10 punti su 15 e speranze più che concrete di passare il turno intatte per tutte e 5 le formazioni impegnate a giocare le competizioni continentali; un accesso alla fase a scontri diretti in massa sarebbe una novizia degli ultimi anni, eppure quest'anno pare quello buono affinché le figuracce siano riservate agli altri e non a noi. Quindici giorni prima l'unica a far bottino pieno era stata la sola Udinese, questa volta è stata addirittura en plain in Champions: l'Inter rinvigorita dalla cura Ranieri ha sbancato Mosca, il Napoli sogna dopo i due schiaffi al Villarreal, il Milan si aggrappa ad Ibra e piega il Viktoria.

Ma anche in Europa League non è certo da buttare il pareggio a Glasgow dell'Udinese contro il Celtic (anche se frutto di un rigore, quello siglato allo scadere da Abdi, piuttosto inesistente) con le seconde linee, pari che gli consente di mantenere la prima piazza nel girone; stecca solo la Lazio che, a dirla tutta, aveva cannato anche l'appuntamento all'esordio contro il Vaslui: la sconfitta contro lo Sporting Lisbona tuttavia non pregiudica il passaggio del turno, quantomeno da seconda (il Vaslui, appunto, e lo Zurigo sono lì e ieri hanno pareggiato tra loro). E' solo un fuoco di paglia o quest'anno potremo dire finalmente la nostra anche in terra europea? Ne sapremo di più fra 3 settimane, ma le premesse lasciano spazio all'ottimismo...

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