Arezzo si mobilita: una raccolta firme contro i danni di Calciopoli

I tifosi dell’Arezzo, riuniti nel comitato Orgoglio Amaranto, hanno lanciato una raccolta firme da inviare alla Figc per chiedere un risarcimento per l’ingiusta penalizzazione subita a causa di Calciopoli che ha portato al fallimento del club.


Dopo la Juve, che ha promesso battaglia per riavere quello che, forse troppo frettolosamente, le è stato tolto nel 2006, anche l’Arezzo e i suoi tifosi sono pronti a combattere per ottenere giustizia. La società amaranto a causa di Calciopoli ebbe sei punti di penalizzazione da scontare nel successivo campionato di Serie B, quello in cui furono relegati anche i bianconeri. La squadra, guidata da Antonio Conte, a fine stagione fu retrocessa in Serie C1 con 45 punti, senza la penalizzazione con i suoi 51 punti ottenuti si sarebbe piazzata in una tranquillissima posizione di centro classifica.

A prescindere dalle sentenze che verranno fuori dal processo di Napoli, l’Arezzo è già in grado di poter avanzare richieste di risarcimento dal momento che l’unica partita su cui pesava il sospetto di illecito era quella con la Salernitana, gara che nel corso dei dibattimenti è già stata valutata come regolare al punto che la stessa Figc ha ritirato la sua richiesta di risarcimento danni nei confronti dell’Arezzo. Quella retrocessione è costata tantissimo alla società, ha rappresentato l’inizio di un periodo di difficoltà finanziarie culminate con il fallimento nel 2010 e la successiva rifondazione con iscrizione al campionato Dilettanti.

Da questi fatti nasce la volontà di Orgoglio Amaranto di chiedere giustizia, il comitato ha presentato ieri il suo progetto di raccolta firme, l’obbiettivo è quello di chiedere un risarcimento destinato alla manutenzione degli impianti sportivi. Roberto Cucciniello di Orgoglio Amaranto ha spiegato da dove nasce l’iniziativa e che obbiettivi si prefigge:

“Quella che stiamo promuovendo è una raccolta firme, non una class action. Consegneremo le firme in Figc accompagnandole con una lettera di protesta ufficiale. Un percorso che ci è stato suggerito dall’avvocato Messeri, con il quale ci siamo consultati e che è conoscitore di questi profili giuridici. Cosa ci prefiggiamo e cosa si può ottenere? Intanto mettiamo un punto fermo: Arezzo sportiva dice basta a provvedimenti assurdi, che sono anche le multe che continuano a essere comminate contro la società come fosse una di terza categoria. Possiamo ottenere credito sportivo, se la Juve agisce in questa direzione perché non può farlo l’Arezzo? E il credito sportivo, con l’aria che tira nel calcio di oggi e la ventilata riforma della Lega Pro, può aprire risvolti positivi. Fino a fine novembre continueremo la raccolta firme e l’obiettivo minimo è 1000”.

Tra i firmatari anche l’assessore allo sport Marco Donati, presente alla conferenza stampa, che ha spiegato come l’obbiettivo sia quello di creare “un caso politico da rivendicare presso la Figc”. Intanto oggi, in occasione del consiglio comunale è arrivata anche la firma del sindaco Giuseppe Fanfani e di diversi altri assessori e consiglieri comunali.