Inter - Napoli, Ranieri carica la squadra: "È una sfida scudetto"

claudio ranieri

È un Claudio Ranieri tranquillo e fiducioso quello che si presenta ai giornalisti alla vigilia della sfida con il Napoli, l'allenatore ha iniziato a raccogliere i frutti del suo lavoro su una Inter che al suo arrivo molti definivano gravemente malata. Con lui sono arrivate le prime vittorie, prima quella convincente di Bologna, poi quella un po' più rocambolesca con il Cska Mosca. Domani i nerazzurri sono attesi da un altro test importante, davanti infatti si troveranno una della squadre più in forma del momento, i campani guidati da Mazzarri che, buon per gli interisti, dovranno rinunciare a Cavani uscito malconcio dalla partita con il Villarreal.

Ranieri chiaramente rispetta l'avversario e per questo non esita a definire la partita di domani una sfida scudetto, certo è ancora presto ma secondo l'allenatore le due squadre lotteranno fino alla fine per il titolo, almeno è quello che lui si augura:

"Il Napoli sta facendo molto bene anche in Europa. L'ho vista a Manchester quando ero commentatore. Hanno fatto una grande gara contro Villarreal. Hanno segnato subito due gol in entrambe le occasioni, questo è segno di grande personalità. È una squadra vaccinata per lottare al vertice. La classifica dell'Inter non lo dice, ma siamo da scudetto. Sia domani che domenica ci sono due sfide scudetto".

Anche in casa Inter c'è da fare i conti con gli infortuni, dovremmo poter rivedere in campo Maicon che dovrà farsi preferire a Nagatomo, mentre Pazzini potrebbe non essere disponibile, condizionali d'obbligo per Ranieri che spera fino alla fine di poter schierare dal primo minuto l'ex doriano:

"Pazzini ha svolto lavoro differenziato. Fino a domani ci spero ma vedremo domattina. Io spero ci possa essere. È uno importante. Per noi sarebbe una grossa assenza se non ci dovesse essere. Maicon credo sia disponibile. Lui in quella posizione è una freccia rossa, anzi nerazzurra. È un punto di riferimento. Prima ero io a dovermi preoccupare a come coprire quella zona, ora saranno gli avversari. Chivu è convocato quindi a disposizione. Nagatomo mi piace e sono contento di lui. È all'Inter e di lui mi fido. È un titolare come Maicon e tutti gli altri".



Il tecnico romano, pur se non lo ammette, fa pretattica e continua a tenere nascosta la formazione di domani rispondendo in maniera evasiva alle domande che gli vengono poste relativamente ai vari reparti. Così non scopriamo chi comporrà l'attacco, anche se in partitella si sono visti Milito, Zarate e Forlan insieme, chissà se i tre lo hanno convinto. Niente di certo ancora nemmeno a centrocampo:

"Stankovic titolare? Vediamo, sono considerazioni che devo fare. Me le riservo per la sera prima della partita quando mi arrivano tutte le info di questi giorni. Poi con serenità cerco di fare la formazione migliore. Lui è importante per noi. Dopo il Napoli c'è la sosta. Anche questo fatto farà parte della mia analisi. Il trequartista? Vedremo. E non lo dico per fare pretattica. La formazione è l'ultima cosa a cui penso dopo l'ultimo allenamento. Ora ho delle idee, posso pensare a Coutinho o ad Alvarez. Ho varie possibilità. Penserò anche in base ai recuperi. Poi sceglierò".

La partita di domani sarà anche importante da un punto di vista sentimentale. Prima di tutto Ranieri per la prima volta saggerà l'aria di San Siro da padrone di casa, il tutto con di fronte un avversario che fa parte del suo passato avendo allenato i partenopei all'inizio della sua carriera, due stagioni che si conclusero con un esonero dopo con un poker di Marco Van Basten al San Paolo:

"Faccio questo lavoro per le emozioni che dà. Se non la sentissi non farei più l'allenatore. È la prima e ci tengo a fare bene, voglio vedere una squadra con personalità. L'ultima gara di Champions è stata persa in casa. Domani voglio tifosi vicini perché la squadra sta facendo di tutto per riportare il gruppo in alto. Napoli è stata la mia prima esperienza dopo il Cagliari. Sono arrivato nel primo anno dopo Maradona e c'era da ricostruire tutto l'ambiente. Ho allenato giocatori meravigliosi. Scommisi su Zola ed ebbi ragione. Io sono una persona che resta legata a tutte le squadre dove sono stato sia da allenatore che da giocatore. Sono contento per quello che sta facendo il Napoli. Li seguo con grande attenzione anche in Champions. Ma domani è una giornata di campionato e cercheremo di batterli".

E allora restano poco più di 24 ore a Ranieri prima di provare sulla pelle le sensazioni forti di domani, si presenterà ai suoi nuovi tifosi e non ci sarebbe modo migliore per farlo che con una vittoria contro un avversario blasonato come il Napoli. Forse è un po' presto per parlare di sfide scudetto ma è chiaro che partite del genere vanno vinte, serve per la classifica, ma anche e forse soprattutto per il morale, per acquistare fiducia nei propri mezzi, quella che l'Inter sembrava aver smarrito sotto la guida di Gasperini.

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