Inter - Napoli, Mazzari a caccia di conferme: "Voglio una partita come quella con il Villarreal"

walter mazzarri

Il Napoli non vince a San Siro contro l'Inter dal lontano 1994, sono passati 17 anni da quell'11 dicembre che vide la squadra, allora allenata da Boskov, imporsi per 2-0. Poi la società partenopea ha vissuto un periodo non semplicissimo, ora però i tempi sembrano maturi per cancellare quel tabù, la squadra di Walter Mazzarri ammirata in questo primo scorcio di stagione non è inferiore a nessuno, lo dimostrano le due partite in Champions League ma anche l'autoritaria vittoria contro il Milan al San Paolo. L'allenatore di Livorno è convinto che i suoi ragazzi abbiano i mezzi per poter fare una buona partita e dice chiaramente di non essere preoccupato dalle statistiche negative:

"Io non bado a queste statistiche. Ogni partita ha una sua storia. Chiaramente giocheremo contro un grande avversario, una squadra di valori tecnici enormi che con Ranieri ha ritrovato risultati e sicurezza. Stimo molto Ranieri, è un allenatore esperto che è sulla breccia da anni. Per noi sarà un ostacolo in più avere di fronte una squadra rinfrancata che ha conseguito risultati importanti in Italia e in Europa. Dovremo avere il giusto approccio alla partita. Per noi sarà un'occasione per capire come procede la nostra crescita".

Per espugnare San Siro forse negli anni passati è mancata forse la personalità e si sa quanta ne serva in uno stadio come quello milanese che può far tremare le gambe anche ai giocatori più esperti. Anche dal punto di vista del carattere Mazzarri ha però constatato continui miglioramenti da parte della sua squadra che nel tempo sta riuscendo a modellare sempre più a sua immagine e somiglianza:

"Da un po' di tempo questa squadra si sta confrontando su campi importanti anche in Europa e ciò dovrebbe darci quella maggiore sicurezza. Per noi ogni partita è una verifica costante dei nostri progressi sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. Abbiamo acquisito in questi anni fiducia e consapevolezza. Poi ovviamente in campo c'è anche l'avversario, ma noi dovremo pensare solo a giocare come sappiamo. Io dico sempre ai ragazzi: in casa o fuori concentriamoci solo su cosa dobbiamo fare in campo senza pensare ai fattori esterni".



Come anticipato in questi giorni Edinson Cavani non sarà della sfida, la botta alla caviglia rimediata martedì contro il Villarreal lo ha tirato fuori dai giochi ed è un vero peccato visto il periodo di forma che sta attraversando. Mazzarri non ha ancora sciolto i suoi dubbi su chi sostituirà l'uruguayano, inutile il suggerimento di De Laurentiis che ha fatto il nome di Pandev:

"Avremmo varie soluzioni alternative, una differente dall'altra. Devo solo scegliere il giocatore più idoneo. De Laurentiis ha lanciato Pandev? Ma con il presidente non ci confrontiamo sulle questioni tecniche e scoprirà in campo chi giocherà, come tutti. Sta crescendo come condizione, non è ancora al top, ma certamente può dare un contributo importante perché è versatile e può ricoprire tutti e tre ruoli in attacco. Poi ci sono altre alternative tra le quali l'inserimento di Zuniga. Non ho ancora deciso. Di certo potrebbe esserci il rientro di Maggio che si è allenato bene".

Al contrario di Ranieri, il tecnico livornese smorza gli entusiasmi e non vuole sentir parlare di sfida scudetto, troppo presto dopo cinque giornate. Abbiamo detto che il Napoli non vince con l'Inter a San Siro da 17 anni, interrompere questa striscia negativa sarebbe per Mazzarri il regalo perfetto per i suoi 50 anni che compierà proprio domani, di sicuro lo apprezzerebbe anche se in conferenza ha detto di non essere attento alle date: "Io non ho mai festeggiato il compleanno sin da quando ero piccolo, non sono solito badare alla ricorrenza. Dal Napoli mi aspetto ciò che chiedo sempre: una partita di altissimo livello così come quella disputata col Villarreal".

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