Bomber de noi artri

Nel gioco del calcio vince chi segna almeno un goal in più degli avversari. Regola di facile comprensione ma non sempre di altrettanto facile applicazione. La logica imporrebbe che per riuscire a soddisfare tale requisito, basti avere a disposizione realizzatori tecnicamente superiori ai realizzatori avversari. Inutile dire che spesso non é così. Per fortuna. Ne

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Nel gioco del calcio vince chi segna almeno un goal in più degli avversari. Regola di facile comprensione ma non sempre di altrettanto facile applicazione.
La logica imporrebbe che per riuscire a soddisfare tale requisito, basti avere a disposizione realizzatori tecnicamente superiori ai realizzatori avversari.
Inutile dire che spesso non é così. Per fortuna. Ne va dell’imprevedibilità del calcio. E allora capita di assistere a campionati come quello in corso, dove il quotato tandem “campione del Mondo” Inzaghi-Gilardino abbia messo insieme la miseria di 2 goal (di cui uno inutile ai fini del risultato finale) in undici giornate.
Ed ecco perché la classifica cannonieri, inerente le prime posizioni, recita:
Riganò (Messina) 8 goal
Amauri (Palermo), Bianchi (Reggina), Budan (Parma), Corini (Palermo) 6
Corona, Spinesi (Catania), Di Michele (Palermo), Doni (Atalanta) 5


Spicca l’assenza di nomi illustri mentre viene evidenziata la presenza massiccia di formazioni del Sud, in particolare della triade Palermo-Catania-Messina.
Altra evidenza, il massiccio predominio dei bomber nostrani. Ai succitati infatti, dovremmo aggiungere quantomeno Rocchi e Quagliarella. Nomi importanti per il Fantacalcio ma forse non importanti per alcune grandi squadre che preferiscono sperperare milioni di euro su giocatori dal nome esotico (ogni riferimento é puramente…voluto).
Tralasciata l’Inter da una parte e la Roma dall’altra andate a segno con diversi giocatori e orfane di un vero e proprio mattatore sottoporta, voi, se doveste scegliere, adesso come adesso, chi vorreste in squadra: Inzaghi o Riganò? Gilardino o Corona? Adriano o Spinesi?