Colantuono nel mirino di Fiorentina, Roma e Samp

Il buon campionato dell’ Atalanta ha messo sotto i riflettori uno dei tecnici emergenti più preparati della nouvelle vague della panchina. Stefano Colantuono, ex giocatore di buon livello tra A e B con le maglie di Avellino e Ascoli negli anni Ottanta e Novanta, è una delle tante scoperte di quel furbone di Luciano Gaucci

Il buon campionato dell’ Atalanta ha messo sotto i riflettori uno dei tecnici emergenti più preparati della nouvelle vague della panchina. Stefano Colantuono, ex giocatore di buon livello tra A e B con le maglie di Avellino e Ascoli negli anni Ottanta e Novanta, è una delle tante scoperte di quel furbone di Luciano Gaucci che lo fece esordire nel calcio professionistico affidandogli la guida della Sambenedettese.
Sfiorata la promozione e ricevuta una lunga serie di elogi per il suo gioco spregiudicato e redditizio, il passo naturale verso le altre squadre dell’ impero, ormai dissolto, gaucciano fu breve: il Catania prima e il Perugia poi, la cui corsa si fermò solo nei play off per la massima serie. La A fu conquistata l’ anno successivo grazie alla chiamata dell’ Atalanta e ad una splendida cavalcata che gli fece vincere la B con un punteggio record e recuperando al grande calcio un giocatore come Nicola Ventola che sembrava perso.
Ora son bastati due mesi per convincere gli addetti ai lavori, che hanno appuntato il suo nome in bella vista, approfittando delle difficoltà per il suo rinnovo contrattuale con gli orobici. Nel caso in cui, peraltro al momento non molto probabile, che Spalletti o Prandelli lascino le rispettive e prestigiose piazze di Roma e Firenze, in prima fila per la successione ci sarebbe proprio Stefano Colantuono. Più pratcabile sembra la strada che porta a Genova, con Novellino che potrebbe lasciare a fine stagione considerando concluso il suo ciclo blucerchiato.
Chissà a giugno se queste indiscrezioni diventeranno realtà…