C’era una volta l’isola felice…

Tutti, tifosi e non, addetti ai lavori e semplici osservatori, hanno unanimamente concordato come, tra le motivazioni della crisi del Milan, ci fosse anche la sconclusionata campagna acquisti. Tutti concordi però anche sul fatto che unica eccezione a questo sciagurato mercato, fosse il giovane talento francese Yoann Gourcuff, sopranominato “Le petite Zizou”, per la sua

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Tutti, tifosi e non, addetti ai lavori e semplici osservatori, hanno unanimamente concordato come, tra le motivazioni della crisi del Milan, ci fosse anche la sconclusionata campagna acquisti.
Tutti concordi però anche sul fatto che unica eccezione a questo sciagurato mercato, fosse il giovane talento francese Yoann Gourcuff, sopranominato “Le petite Zizou”, per la sua somiglianza calcistica a Zidane.
E in effetti la prima apparizione del francesino aveva fatto sognare i tifosi rossoneri: Champions League, prima partita, esordio e prestazione maiuscola coronata da un goal. Malelingue zittite.
Anche in questi giorni cupi ci si aggrappava in via Turati al futuro. Futuro che non poteva prescindere da Yoann Gourcuff. Ma siccome le disgrazie non arrivano mai da sole, ecco da Milanello arrivano voci allarmanti.

Infatti gli infortuni, che stanno letteralmente decimando la truppa di Ancelotti, colpendo a rotazione tutti gli elementi più importanti, la penalizzazione, la penuria di goal e di gioco, e la conseguente carestia di risultati hanno portato il Milan fuori dalla corsa allo scudetto e forse, anche dal quarto posto4.
E così, per chi sperava di arrivare al Milan per competere ai massimi livelli, sia in Italia che in Europa, l’impatto con la nuova realtà é stato ben diverso da quanto sognato.
Il giovane talento pare essere vittima di una strana saudade europea, e patire parecchio il distacco dalla propria terra. Seppur perennemente accompagnato dalla fidanzata ad allenamenti e partite, Gourcuff avrebbe confessato ad amici il desiderio di tornare a casa, nell’amata Bretagna.
Nostalgia che pare abbia fatto emergere il vero carattere del francese che, pur estremamente educato, é in realtà piuttosto caliente. Voci di corridoio sibilano che il bretone, alcuni giorni fa, durante gli allenamenti si sarebbe reso protagonista di uno scontro piuttosto animato con un compagno di squadra.
Una volta il Milan era la meta, il sogno di ogni calciatore. Nessuno voleva andarsene, pronto a declamare l’atmosfera da famiglia del Mulino Bianco che di respirava all’interno di quell’isola felice, così contrastante da altre società spigolose.
Oggi, dopo la dipartita di Shevchenko, le scelte di Ibraimovich e Henry, il diniego di Oddo e via discorrendo, questa nuova conferma che al Milan, qualcosa é cambiato.
E non in meglio.