Arrivano Dentone e Van the Man

No, non è il nuovo film di animazione di Natale, ma i due personaggi che stanno prendendo in mano la Liga, a dispetto dei soliti critici che davano il primo in crisi e il secondo in irreversibile parabola discendente: Dentone Ronaldinho e Ruud Van the Man Nistelrooy hanno impresso il loro marchio a fuoco sulla

di mattia

No, non è il nuovo film di animazione di Natale, ma i due personaggi che stanno prendendo in mano la Liga, a dispetto dei soliti critici che davano il primo in crisi e il secondo in irreversibile parabola discendente: Dentone Ronaldinho e Ruud Van the Man Nistelrooy hanno impresso il loro marchio a fuoco sulla decima giornata del campionato spagnolo firmando rispettivamente una doppietta che ha permesso al Barcellona di superare la rivelazione Saragozza e tornare al comando della classifica, e addirittura l’intero poker con cui l’altalenante Real Madrid ha espugnato Pamplona conservando le distanza dai rivali e salendo al terzo posto dietro al Siviglia.
Il compito della squadra di Rijkaard era sicuramente il più complicato del weekend perché il Saragozza è la più bella sorpresa di questo inizio di stagione e fino a sabato inseguiva i catalani a un solo punto. Con il capocannoniere Diego Milito a secco è toccato al meno nobile Gabriel Milito aprire le danze e obbligare il Barça al recupero, tra l’altro senza Messi, uscito al 22’ per un brutto infortunio che lo terrà fuori almeno due mesi. E’ stato così proprio Ronaldinho a prendere per mano la squadra trovando il pareggio alla mezzora e venendo a capo della pratica solo nei minuti finali con due calci di punizione, il primo calciato direttamente in gol, il secondo scaraventato contro la traversa e quindi sulla testa di Saviola (pure lui uscito malconcio dal Camp Nou, e ora per Rijkaard sono problemi…) per un 3-1 finale addirittura eccessivo per il Saragozza.

Tutto facile, invece, per il Real Madrid che è passato agevolmente al Reyno de Navarra contro l’Osasuna con un fantastico Ruud van Nistelrooy che ha sciorinato tutto il suo repertorio (destro, sinistro, mischia…), conducendo i blancos a un’agevole vittoria per 4-1. Capello lascia sempre fuori Ronaldo e il figliol prodigo Cassano, reintegrato in rosa ma rimasto in panchina con Beckham e Reyes a beneficio di Robinho. Il tecnico di Pieris sembra aver trovato la quadratura del cerchio, anche se l’andamento zigzagante della squadra ancora non può soddisfarlo appieno.

Fatto sta che le due eterne rivali cominciano a segnare con la propria impronta il campionato, grazie anche i mezzi passi falsi delle due principali antagoniste Siviglia e Valencia. Gli andalusi (salvati dalle grandi parate di Palop) sono bloccati sullo 0-0 a Santander e devono abbandonare la leadership, la squadra di Quique Flores , in vantaggio con Morientes, viene rimontata dall’Athletic Bilbao proprio allo scadere da un gol di Llorente e si fa scavalcare non solo dal Real Madrid, ma anche dal terribile Getafe che con un gol di Nacho regola il Maiorca e si issa al quarto posto a fianco del Saragozza; i valenciani inseguono a un punto.

Intanto i protagonisti di giornata Ronaldinho e Van Nistelrooy raggiungono Diego Milito e Kanouté (a secco questo weekend) a quota 8 nella classifica cannonieri. Anche la lotta per il titolo di pichichi quest’anno è più incerta che mai. E domenica prossima lo scontro tra Siviglia e Valencia dirà chi può ambire a rompere le uova nel paniere del duopolio di sempre.

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