Nel calcio non esistono sentimenti

Domenica scorsa nel pantano dello stadio Arechi s’è svolta una partita che ha avuto una scia polemica pazzesca e che probabilmente pochi dimenticheranno nella città campana. S’affrontavano Salernitana e Foggia, la prima sotto di 4 punti rispetto alla seconda, partita particolarmente importante non solo per la classifica: tra le due squadre figuravano ben 14 ex

Domenica scorsa nel pantano dello stadio Arechi s’è svolta una partita che ha avuto una scia polemica pazzesca e che probabilmente pochi dimenticheranno nella città campana. S’affrontavano Salernitana e Foggia, la prima sotto di 4 punti rispetto alla seconda, partita particolarmente importante non solo per la classifica: tra le due squadre figuravano ben 14 ex e moltissimi degli attuali giocatori del Foggia l’anno passato vestivano la maglia granata. Tra gli altri anche l’allenatore del Foggia Stefano Cuoghi.

Insomma con questi presupposti, neanche tanto speciali, è iniziato (in ritardo per fumogeni da entrambe le curve) il match. Campo pesante, entrate al limite, pallino del gioco in mano soprattutto alla Salernitana che ha tentato in più modi di battere Marruocco, neanche a dirlo un ex. Durante il match però sulle panchine avveniva una partita parallela con Cuoghi, a cui prima del match la curva di casa aveva anche dedicato uno striscione per il lavoro svolto l’anno passato, che offriva epiteti poco carini alla panchina granata. Al fischio finale, con lo 0-0 sudato conquistato dai pugliesi, poi la baraonda.

Cuoghi ha mandato a quel paese Novelli e gli ha ricordato i 4 punti, rimasti invariati, di differenza tra le due squadre. Qualche giocatore foggiano ha provocato in egual modo i colleghi avversari e sul rettangolo di gioco ne è nata una rissa indegna. Negli spogliatoi è poi continuato il tutto con Novelli intenzionato a querelare Cuoghi il quale, a due giorni di distanza, ha fatto sapere di voler passare anche lui alle vie legali per preservare la sua immagine. Il tecnico foggiano, per inciso e per dovere di cronaca, negli spogliatoi aveva sparato a zero su alcuni giornalisti locali e s’era salvato ad una aggressioni di alcuni facinorosi supporters salernitani che volevano picchiarlo.

Oggi le sentenze del giudice sportivo (mentre, intanto, sta indagando pure la Digos). Ammende ad entrambe le società ma soprattutto 4 giornate a Cuoghi per minacce all’allenatore della squadra avversaria (e come ovvio zero a Novelli!), 2 ad Antonino Cardinale (l’anno scorso a Salerno, espulso dalla panchina per frasi ingiuriose contro il pubblico), e ancora giornate su giornate anche ai giocatori non espulsi: 3 a Marruocco e 2 a Shala e Princivalli (tutti e tre hanno in passato indossato la maglia granata) per calci e pugni negli spogliatoi. Nella parapiglia i giocatori della Salernitana non sono stati a guardare: 2 giornate anche ad Agnelli (nato a Foggia con cui ha pure esordito) e Cammarota per calci e pugni.

Che desolazione. Ferraro, bomber dei campani, ha dichiarato: “Il Foggia ha cercato un alibi perché in campo non era riuscito ad esprimersi. Già prima della partita si sentivano parole e si vedevano atteggiamenti poco felici e sportivi da parte della panchina del Foggia. Atteggiamenti che mi hanno molto deluso e turbato. Personalmente posso dire che ci sentiamo puliti e che da parte nostra non c’è stata alcuna provocazione. Abbiamo un allenatore che prima di insegnarci gli schemi e le tattiche ci parla di cosa è la sportività e la lealtà. Certo è che vedere Cammarota accerchiato e aggredito da 3 calciatori del Foggia non è bello e questo ci ha fatto intervenire altrimenti saremmo andati tranquilli negli spogliatoi. Non capisco il motivo per scatenare quello che si è visto ma non mi sarei mai aspettato determinati gesti dall’allenatore Cuoghi. Questo mi rammarica e mi delude molto. Noi rimasti a Salerno non siamo brocchi, io mi sento vincente al 100% e amo la Salernitana” ha infine detto riferendosi alla vicenda estiva che ha visto molti dei suoi compagni di l’anno scorso sbarcare a Foggia (e qualcuno aveva definito quelli rimasti a Salerno dei brocchi).

Storiaccia. Niente da aggiungere.