Talenti di domani: Michael Cia

Michael Cia, chi era costui? Pochi lo conoscono, ma c’è da giurare che il giovane talento altoatesino sarà uno dei pezzi pregiati del mercato della prossima estate, tralasciando qualche facile gioco di parole con i servizi segreti americani. Come spesso accade, le squadre che imbroccano la stagione sbagliata (quest’anno segnatamente il Milan…) cominciano a trastullarsi

di mattia

Michael Cia, chi era costui? Pochi lo conoscono, ma c’è da giurare che il giovane talento altoatesino sarà uno dei pezzi pregiati del mercato della prossima estate, tralasciando qualche facile gioco di parole con i servizi segreti americani. Come spesso accade, le squadre che imbroccano la stagione sbagliata (quest’anno segnatamente il Milan…) cominciano a trastullarsi con qualche nome esotico, brasiliano, africano o simile nella speranza di dare subito il via a una pronta riscossa che possa colmare il gap con le prime della classe già dall’anno successivo. Non so quanto possa essere esotico questo biondino dal fisico normalissimo (1.75 per 70 kg.) nato a Bolzano il 3 agosto 1988, ma di sicuro il suo rendimento è una garanzia assoluta.
E’ raro trovare in un ragazzo di appena 18 anni una tale personalità e una tale continuità di rendimento da aver fatto di lui un titolare fisso della sua squadra, il Südtirol – Alto Adige di Bressanone (ma in prestito a Bolzano, con relative polemiche…) fin dall’età di 16 anni. Poco importa che la suddetta squadra militi in Serie C2, le qualità del giovane talento sembrano sconfinate come assicurano il tecnico che l’ha lanciato, quel Marco Baroni già campione d’Italia col Napoli, e quello che l’allena tuttora: Aldo Firicano, altra vecchia conoscenza della Serie A con le maglie di Cagliari e Fiorentina. Secondo loro il campionato di Serie C2 va addirittura stretto al giovane Michael, che ha qualità e testa per il grande salto già dall’anno prossimo.

Michael Cia è un centrocampista di fascia totalmente ambidestro che può giocare indifferentemente a destra o a sinistra, ha ottima tecnica, forza fisica e resistenza, sa saltare l’uomo e non disdegna la conclusione a rete, avendo già firmato diversi gol con la divisa biancorossa degli altoatesini. Logico che un tecnico federale attento come Francesco Rocca l’abbia scovato anche tra le montagne dolomitiche e gli abbia fatto fare la trafila delle Nazionali giovanili fino al recente esordio con l’Under 19 insieme con potenziali campioni già impegnati in Serie A.

E la Serie A sembra ormai nel suo destino prossimo, come ha spiegato il d.g. Werner Seeber a tuttomercatoweb.com: «Certo: abbiamo già avuto tantissime richieste, soprattutto da club di serie A, ma siamo stati contattati anche da due tra i più blasonati club inglesi, ovviamente non posso dire di più. Per quanto riguarda Cia, comunque, sono sicuro che lo attende un importante salto di qualità, che rappresenterà ovviamente un motivo d’orgoglio anche per noi». Insomma, sarà il caso di non lasciar scappare all’estero anche questo talento cresciuto tra le verdi vallate bolzanine, come già accaduto con i vari Gattuso, Dalla Bona, Rossi e Lupoli.

Un talento, continua Seeber, che non nasce per caso: «Da quando la squadra è in C2 abbiamo sempre insistito e investito molto sul settore giovanile. Abbiamo avviato collaborazioni con altre squadre che ci permettono di coprire tutta la regione e organizziamo campus estivi, sette in Alto Adige, nei quali possiamo visionare oltre 650 ragazzini». E infatti a Cia è già stato trovato l’immancabile gemello: è un altro Michael e di cognome fa Bacher e si tratta di un centrocampista centrale coetaneo di Cia, già convocato da Rocca nell’Under 17 e in attesa anche lui del grande salto nelle Nazionali che contano e nel dorato mondo della Lega di A e B. Sarebbe bene che qualche grande società professionistica prendesse nota di come si lavora a Bressanone.