Moggi, a Moratti il Mongolino d’argento

Probabilmente l’atteggiamento migliore è quello che tiene Massimo Moratti. Di lucido distacco e indubbia superiorità, soprattutto morale. Certo che farsi assegnare il Mongolino d’ argento da un pluri – denunciato per frode sportiva, associazione a delinquere e violenza privata è ridicolo. Anche perchè solo nella mente di pochi ottusi uomini essere “mongoli” è un insulto,

Probabilmente l’atteggiamento migliore è quello che tiene Massimo Moratti. Di lucido distacco e indubbia superiorità, soprattutto morale.
Certo che farsi assegnare il Mongolino d’ argento da un pluri – denunciato per frode sportiva, associazione a delinquere e violenza privata è ridicolo. Anche perchè solo nella mente di pochi ottusi uomini essere “mongoli” è un insulto, specie in giorni in cui vediamo in tv a cosa può andare incontro un ragazzo down. Non è altro che l’ ennesima conferma della gran faccia tosta di un uomo che è il principale colpevole della retrocessione della Juve e della deriva morale e tecnica in cui è finito il calcio italiano.
Luciano Moggi sta sparando le ultime cartucce che gli restano, tra interviste sempre più rare e comparsate nelle tv regionali, prima di doversi difendere sul serio davanti a un giudice della Repubblica. E non è la stessa cosa di quelli in giacchetta nera, nei confronti dei quali è stato dimostrato non aveva alcuna remora a chiuderli negli spogliatoi o a mandarli al diavolo quando lo chiamavano per scusarsi. Sarà divertente vedere se anche questa volta avrà il coraggio di lanciare velate minacce e mezze frasi come gli viene permesso dai giornalisti, soprattutto sportivi, che fanno fatica a cambiare atteggiamento verso quello che una volta era quello da lisciare per poter lavorare in santa pace. Che poi motivo della derisione sia la vicenda Cannavaro, Pallone d’ Oro sul campo ma fuori, specie in occasione del suo trasferimento in maglia bianconera, sicuramente molto meno, è paradossale.
Sappiamo tutti che il calciomercato era tutto tranne che un esempio di libera concorrenza. Lo hanno sancito i giudici sportivi e prima o poi lo faranno anche quelli ordinari.
Moratti si sieda sul greto del fiume e aspetti: ne devono passare di cadaveri…