Anche il Parma per il piccolo Tommaso

Beretta Anche il Parma calcio si stringe intorno al piccolo Tommaso Onofri, il bimbo di appena 17 mesi rapito poche sere fa nella sua casa di Casalbaroncolo, a due passi dalla città. Dopo la dedica, dovuta, della vittoria di Messina, Mimmo Morfeo e Luca Bucci hanno voluto compiere due gesti simbolici per la liberazione del piccolo ostaggio.
Il trequartista di Pescina ha autografato un pallone da gara da consegnare a Tommaso non appena liberato. Il portiere, in diretta ad una trasmissione televisiva locale, gli ha offerto in regalo la casacca indossata durante la partita del Messina, in cui è stato protagonista.
Per domenica con il Livorno, i tifosi della Curva Nord preparano un messaggio speciale per Tommaso, anche se la speranza è sempre quella di dover cambiare i programmi in corso, sostituendo gli striscioni con un unico grande bentornato!.
Venendo al calcio giocato, la difficile partita di domenica inizia secondo cattivi auspici, vista l’imminente squalifica di Bonera, Dessena e Grella. Se per la sostituzione del primo l’ottima gara di Ferronetti a Messina offre una soluzione rapida e indolore (entreranno Pasquale o Camara a sinistra), per i due centrocampisti la situazione è più preoccupante, specialmente se Bolaño non dovesse recuperare.

La soluzione più semplice sarebbe l’ingresso di Cigarini e l’arretramento di Bresciano con Fabio Simplicio centrale, ma non è escluso che Beretta decida di cambiare sistema, se le condizioni di Morfeo e del rientrante Pisanu lo consentiranno. Una prima alternativa prevede un 4-4-2 classico con uno tra Pisanu e Morfeo in appoggio a Corradi, Bresciano a sinistra e Marchionni a destra. Una soluzione ancora più spregiudicata potrebbe portare al varo di uno schieramento ultra-offensivo con Marchionni, Morfeo e Pisanu dietro a Corradi e Bresciano e Cigarini a contendersi il posto di mediano davanti alla difesa accanto a Simplicio. In settimana, sicuramente, arriveranno indicazioni più precise.

Per quanto riguarda la lotta salvezza, i gialloblù, benché in situazione migliore rispetto a un anno fa (stessi punti ma sei in più sulla terzultima, rispetto ai tre soli sul Brescia nel 2005) non possono e non devono rilassarsi. Scorrendo la classifica 2004-2005 si scopre che la Roma, a questo punto a 38 punti, si salvò solo alla penultima vincendo a Bergamo una partita disperata, dopo una serie interminabile di sconfitte. Il Bologna, addirittura, a questo punto aveva 37 punti e tutti ricordiamo, i parmigiani in primis (!), come è andata finire. Quindi neanche Lazio (39) e Sampdoria (37) possono ritenersi già salve, figuriamoci il Parma!

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