L’on. Maroni diventa interista?

L’ex Ministro del Welfare del governo Berlusconi, noto anche per la sua passione per la musica, negli ultimi tempi, data la scarsa “visibilità” politica, è sempre più presente nelle trasmissioni televisive per discorrere di argomenti ben più leggeri, come il calcio appunto. Ospite alcune settimane fa a Matrix per trattare il tema sul presunto complotto

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L’ex Ministro del Welfare del governo Berlusconi, noto anche per la sua passione per la musica, negli ultimi tempi, data la scarsa “visibilità” politica, è sempre più presente nelle trasmissioni televisive per discorrere di argomenti ben più leggeri, come il calcio appunto.
Ospite alcune settimane fa a Matrix per trattare il tema sul presunto complotto ai danni del Milan, l’on. Maroni, noto tifoso rossonero, ha concesso il bis su un’emittente privata qualche giorno fa.
Intervistato dall’ex Nazionale rossoneroazzuro, Fulvio Collovati, ha spaziato dalla situazione Milan al possibile addio di Kakà, dalla moviola a Lippi allo scudetto assegnato all’Inter, dal mercato, su cui si era già sbilanciato un po’ di tempo fa, alla diatriba Rivera-Berlusconi.
Riportiamo di seguito il botta e risposta andato in onda.

D: Onorevole, da tifoso nel Milan, crede nel “complotto”?
R: Non credo assolutamente al complotto, è un alibi che una squadra come il Milan dovrebbe respingere; se ci fosse davvero un complotto Berlusconi dovrebbe ritirare la squadra del campionato.

D: Lei è favorevole alla moviola in campo?
R: Sono favorevole, sarebbe un modo per cominciare ad aiutare gli arbitri che lo vogliono, d’altra parte già nel basket, nel football americano e nel tennis questo supporto è già usato con successo.

D: Se, con la cultura del sospetto che c’è nel mondo del calcio italiano, un arbitro si rifiutasse di visionare un’azione sospetta in campi come San Siro, Napoli o Roma?
R: Sarebbe più facile provarne l’eventuale malafede. Nel basket si ha, ad esempio, un numero limitato di possibilità di chiamare in causa la moviola. D’altra parte “Calciopoli” ha come soggetto non l’accordo tra squadre per pilotare i risultati, ma il condizionamento degli arbitri; la moviola potrebbeessere non la soluzione, ma un aiuto. Ci fosse stata la moviola forse non saremmo in questa situazione. Dire di no pregiudizionalmente mi sembra un errore.

D: Nella polemica tra Rivera e Berlusconi con chi si schiera?
R: Domanda imbarazzante… Sono milanista da prima che Berlusconi prendesse il Milan, ritengo Rivera il più grande giocatore italiano, non so se sarebbe un buon presidente della FIGC. Certo sono su due fronti politici opposti, ma non credo che Berlusconi si lasci influenzare da queste cose.

D: Si parla di Lippi sulla panchina del Milan.
R: Sono un “sacchiano”, dopo di lui ci son state solo copie, bravi professionisti, ma non geniali come il sacchi di quel Milan. L’allenatore ha un ruolo importante, ma non è l’unica componente, occorrono una serie di fattori concomitanti: la squadra, i giocatori, l’amalgama, lo spogliatoio, la società; allora l’allenatore può puntare al successo. Lippi è un grande, ma per me il problema del Milan non è l’allenatore, è la mancanza di stimoli e l’età avanzata di alcuni giocatori.

D: Preferirebbe Ronaldinho o qualche difensore e centrocampista in più?
R: Ronaldinho è un fenomeno, ma non impazzisco per lui. Servono innesti in difesa ed un portiere, ho sentito parlare di Buffon, ma a me piace molto Cudicini del Chelsea: poi si sente la mancanza di Sheva, tanto.

D: La voce di Kakà al Real si fa sempre più insistente…
R: Se Galliani dovesse cedere Kakà diventerei interista…

D: Regole nuove per il calcio: si può tener conto solo del lato sportivo lasciando fuori quello economico?
R: Per come è strutturato il calcionon tener conto del lato economico sarebbe un’atteggiamento ipocrita. Il compito della politica è quello di permettere una suddivisione equa dei proventi per tutte le squadre senza penalizzare eccessivamente le grandi. Io poi penso che il mondo del calcio debba essere lasciato in grado di autoregolarsi senza ingerenze.

D: Le sarebbe piaciuto Drogba al Milan?
R: Moltissimo, mi piace molto anche Gilardino, è un fuoriclasse, punterei su di lui.

D: Cosa ne pensa dello scudetto assegnato a tavolino all’Inter?
R: E’ stato assegnato uno scudetto all’Inter?!? Seriamente, penso che se l’Inter avesse rifiutato lo scudetto sarebbe risultata più simpatica. E’ legittimo, se fossi interista non avrei gioito. Secondo me questo scudetto non andava assegnato.

D: Una cosa che non ha condiviso di Galliani dirigente?
R: La notte di Marsiglia, poi nulla, le gioie superano di gran lunga le delusioni.

D: Qual’è secondo lei, il peso politico del Ministro Melandri nel calcio?
R: Preferirei non esprimermi perchè non direi cose molto positive. Noi abbiamo presentato una proposta alternativa a quella della Melandri sulla suddivisione dei diritti televisivi in cui è la Lega Calcio a decidere senza “paletti” del Governo. Quando la Melandri dice che il 10% dei proventi generati dalle squadre professionistiche debba andare al Ministro chedecide come spenderli mi sembra pelomeno singolare, poi si è dimostrata “disattenta” facendosi togliere svariati milioni di Euro per il CONI nella Finanziaria; ripeto: più la politica rimane fuori dal calcio più questo ci guadagna.

D: Col Milan fuori dalla lotta scudetto per chi tifa?
R: Mi sta molto simpatico il Palermo!

Via | Collovati.it