Toni spara su Totti, Nazionale nel caos

Ci ha pensato Luca Toni a confermare quanto avevo scritto ieri. A molti degli azzurri campioni del mondo la ( non ) scelta di Francesco Totti non è piaciuta e hanno fatto pressioni su Donadoni e su quel che resta della Federazione per arrivare ad una decisione. In un senso o nell’ altro. L’ attaccante

Ci ha pensato Luca Toni a confermare quanto avevo scritto ieri. A molti degli azzurri campioni del mondo la ( non ) scelta di Francesco Totti non è piaciuta e hanno fatto pressioni su Donadoni e su quel che resta della Federazione per arrivare ad una decisione. In un senso o nell’ altro.
L’ attaccante della Fiorentina, prossimo al rientro in campionato dopo il fastidioso infortunio, non ha usato molti giri di parole per dire ciò che pensa. ” Francesco dovrebbe decidere che fare per rispetto di chi va in Nazionale e di chi ha onorato quella maglia”.
Sono sempre più convinto che, seppur capendo la delicatezza dell’ infortunio patito dal capitano giallorosso e l’ affannosa ricerca della condizione migliore causata da un affrettato recupero per il Mondiale, la sua situazione è una bomba ad orologeria per lo spogliatoio. Che già, come è filtrato, non è contentissimo dell’ approccio di Donadoni in questi mesi al gruppo e più di uno in privato ha fatto capire di rimpiangere Lippi. Tra il ct e Toni c’ erano state già incomprensioni prima della doppia convocazione per le partite contro Lituania e Francia, in cui il capocannoniere era stato escluso, ma non si capì mai se la scelta fosse stata di comune accordo. Le colpe non sono dell’ allenatore che è stato lasciato solo, senza protezione nei confronti dei media e dell’ opinione pubblica, specie dopo le dimissioni di Guido Rossi e l’ allontanamento di Demetrio Albertini dalla FIGC.
Il commissario Pancalli è impegnato nella riscrittura delle regole e nella convocazione delle elezioni entro gennaio per passare ad altri una patata che non riteneva così bollente. Il periodo di pausa aiuterà a svelenire un clima che inevitabilmente finirà per ripercuotersi nelle prestazioni di una squadra che sembra già molto lontana come coesione e mentalità vincente da quella che trionfò in Germania.
A pagare, in caso di insuccesso, sarà solo Donadoni, ma la sua unica colpa è stata quella di essere nel posto giusto al momento sbagliato.