Amelia allontana Livorno e…Dida

Livorno è una piazza calda, nel bene, perchè trabocca di passione ed entusiasmo per la squadra, e nel male, perchè l’ ambiente frizzantino provoca polemiche anche quando le cose vanno bene. Così è quasi normale che un portiere a Livorno segni un gol in Coppa Uefa e altrettanto tranquillamente dica che non solo , come

Livorno è una piazza calda, nel bene, perchè trabocca di passione ed entusiasmo per la squadra, e nel male, perchè l’ ambiente frizzantino provoca polemiche anche quando le cose vanno bene. Così è quasi normale che un portiere a Livorno segni un gol in Coppa Uefa e altrettanto tranquillamente dica che non solo , come riporta Calciomercatoweb, sarebbe logico andare al Milan a gennaio, ma al contempo critichi apertamente il presidente Spinelli per le sue sparate sull’ allenatore.
Che è Arrigoni e forse, ricordando quel che è capitato a Donadoni, quasi spera che si arrivi all’ esonero se fosse lo scotto da pagare per arrivare a sedersi su una panchina prestigiosa. I tifosi, che non a caso si rivedono nel livornese purosangue Lucarelli, discutono, litigano, si dividono ma l’ ambiente riesce quasi sempre a somatizzare questa atmosfera elettrica che si respira. Anzi, forse non può farne a meno, in puro spirito toscano. Il fatto che Amelia faccia capire che i contatti con i rossoneri siano molto avviati, indirettamente conferma che Dida difficilmente rimarrà in maglia rossonera. La sua richiesta di ingaggio sfiora i 5 milioni annui e la dirigenza rossonera la considera assolutamente spropositata, ma è una diretta conseguenza del mancato rinnovo nei mesi scorsi.
Quando è vero che prendeva gol assurdi ma anche quando era ormai certo che fosse rimpiazzato da Buffon, che aveva già trovato l’ accordo con Galliani e Braida. Poi ci ha pensato Calciopoli a rimescolare le carte e in fondo anche questo intreccio di mercato è un effetto dei processi sportivi.