Telenovela Di Biagio: ora gioca in promozione

Sfortuna e scelte azzardate, desiderio di voler comunque mantenere un ingaggio florido e errori burocratici incredibili: c’è di tutto e di più nella vicenda che ha spedito Gigi Di Biagio dritto in Promozione, a vestire la maglia del La Storta. Dal rigore decisivo sbagliato nello Stade De France nei quarti di finale di Francia ’98,

Sfortuna e scelte azzardate, desiderio di voler comunque mantenere un ingaggio florido e errori burocratici incredibili: c’è di tutto e di più nella vicenda che ha spedito Gigi Di Biagio dritto in Promozione, a vestire la maglia del La Storta. Dal rigore decisivo sbagliato nello Stade De France nei quarti di finale di Francia ’98, a un campaccio poco fuori la capitale, la parabola discendente del nativo di Roma, quartiere Testaccio, porta con sé un cumulo di riflessioni: innanzitutto perché?

Gigi Di Biagio, com’è noto aveva rescisso consensualmente il contratto col Brescia a fine giugno. In estate s’era parlato di un suo possibile trasferimento nel calcio degli sceicchi, nella penisola arabica, ma poi non se n’era fatto niente; terminata la sessione di calciomercato estiva, Di Biagio era quindi rimasto senza squadra fino a quando, un paio di settimane fa, l’Ascoli di Benigni aveva pensato a lui per rimettere a posto la difesa; presentazione al Del Duca e dichiarazioni di rito ma poi, a ridosso dell’esordio con la maglia ascolana, la doccia fredda: per un problema di lentezza burocratica, il timbro dello svincolamento dalle rondinelle era datato a luglio. Di Biagio quindi avrebbe potuto esser tesserato solo a gennaio, alla riapertura del mercato.

L’ex nazionale e bandiera di Roma e Inter è un giocatore di indubbie qualità: possibile che nessuno in estate abbia pensato a lui? Probabilmente sì ma quanta volontà c’era da parte del giocatore di ridursi l’oneroso ingaggio? Spesso i giocatori chiaramente “sotto” la cresta dell’onda non vogliono rinunciare ai soldini che sprovveduti presidenti gli hanno sempre pagato e pur di non perdere uno spicciolo fanno il tira e molla, persino con magnati arabi. Così ora giocherà con i suoi amici e cercherà di salvare una squadra in crisi: giocherà appena 5 partite e poi penserà all’Ascoli. Sempre che la società marchigiana non ci ripensi…