Roma e Lazio affondano Catania e Messina

Giornata storica per la Roma e in generale per il calcio romano. Oltre al roboante 7 – 0 che la squadra di Luciano Spalletti ha cinicamente inflitto ai catanesi, i cugini della Lazio hanno sconfitto il Messina per 4 reti ad 1 con due reti del sempre più convincente Stefano Mauri. All’Olimpico si è assistiti

Giornata storica per la Roma e in generale per il calcio romano. Oltre al roboante 7 – 0 che la squadra di Luciano Spalletti ha cinicamente inflitto ai catanesi, i cugini della Lazio hanno sconfitto il Messina per 4 reti ad 1 con due reti del sempre più convincente Stefano Mauri.
All’Olimpico si è assistiti ad uno spettacolo quasi surreale: il Catania ha cominciato con il piglio giusto l’incontro, giocando il proprio calcio e affacciandosi pericolosamente nella trequarti avversaria in almeno un paio di occasioni nei primi quindici minuti. Poi la capitolazione: un gol in elevazione di Christian Panucci (macchiato da un presunto fallo su Stovini) e l’espulsione del recidivo Mascara.
Il match si è praticamente chiuso qui. Due gol di Perrotta, due di Panucci, poi le realizzazioni di Mancini, Montella, Totti. A Messina la Lazio continua la festa del gol inaugurata lo scorso weekend con le 5 pappine rifilate all’Udinese. Mauri (doppietta a parte) sembra ormai inamovibile nel ruolo di rifinitore-trequartista, Makinwa e Pandev (enrambi a segno) non fanno rimpiangere il buon Rocchi. Ora la Lazio può puntare concretamente ad un posto in UEFA (Champions League?).

Le romane stanno sicuramente esprimendo il miglior calcio del campionato. I biancocielesti sembrano aver trovato la soluzione definitiva adottando un 4-3-1-2 concreto e spettacolare. In casa giallorossa con il ritorno delle ali Mancini e Taddei e la ritrovata forma del capitano, è tutta un’altra Roma. Il 7 – 0 in campionato non si vedeva dal 1983. Da qui il dilemma: è giusto mortificare una squadra in inferiorità numerica venuta all’Olimpico a fare il suo gioco senza chiudersi in difesa?

via | Sports.it