L’effetto domino che scatena un gol…

Raffaele Palladino è un ragazzo senza grilli per la testa: 22 anni, originario di Mugnano (NA), calcisticamente cresciuto nella Juventus con la quale ha vinto molto, quindi trasferimento in Serie B con la Salernitana. Con i granata realizza 15 gol facendo sì che il suo nome vada su molti taccuini[…]

Raffaele Palladino è un ragazzo senza grilli per la testa: 22 anni, originario di Mugnano (NA), calcisticamente cresciuto nella Juventus con la quale ha vinto molto, quindi trasferimento in Serie B con la Salernitana. Con i granata realizza 15 gol facendo sì che il suo nome vada su molti taccuini di squadre di Serie A; l’amicizia Moggi – Spinelli spinge il baby bomber al Livorno col quale Palladino realizza subito un gol, all’esordio, nella vittoria per 2-1 dei labronici sul Lecce.
Con la Juventus retrocessa in B il giovane attaccante non è mai stato messo in dubbio e la neo-dirigenza bianconera ha capito subito che avrebbe potuto contare su di lui; tuttavia l’inattesa riconferma di Trezeguet, più l’acquisto di Bojinov e il solito attaccamento alla maglia di Del Piero avevano trascinato Palladino ai margini della società, quinta scelta tra gli attaccanti preferito anche a Zalayeta.

Il malumore del ragazzo, a dir la verità martoriato dagli infortuni nella pur ancora breve carriera, aveva fatto sì che la Juventus pensasse ad un suo prestito a Gennaio, destinazione Udine. Si sarebbe liberato Iaquinta che avrebbe potuto guarire i problemi sotto porta del diavolo rossonero.

Accade però che contro l’Albinoleffe la Juve sia orfana di Trezeguet, Del Piero e Zalayeta, tutti infortunati, cosicché il tandem d’attacco bianconero ha 42 anni in due; Bojinov però deve lasciare il posto a Mirante dopo la celeberrima espulsione di Buffon e così Palladino si trova, da solo, a sostenere tutto il peso offensivo: la partita del 22enne attaccante è superba, fa numeri d’alta classe e realizza il gol che consente ai bianconeri di pareggiare una partita che pareva nata sotto una cattiva stella.
Così la Juve (che in questo scorcio di stagione sa bene cosa voglia dire avere i giocatori infortunati dal momento che alla lunga lista s’è aggiunto pure Zanetti che ne avrà per un mese e mezzo per problemi muscolari), ha pensato bene di non privarsi di questo gioiellino sia perché potrebbe tornare utile in periodi iellati in quanto a indisponibili sia perché tecnicamente una risorsa su cui poter contare anche con l’organico al completo.

Dunque? Dunque l’Udinese deve pensare ad altri attaccanti (Caracciolo?) sempre che voglia privarsi di Iaquinta; il Milan a quel punto sposterebbe l’interesse su Toni. Così la vita di vari giocatori cambierebbe totalmente… per un gol e un paio di dribbling pregevoli!