Brocchi ossessionato dall’ Inter

Non c’è altra spiegazione: Christian Brocchi non ha ancora superato la tremenda esperienza vissuta in maglia nerazzurra nella stagione 2000 – 2001 e per questo appena si parla di Inter getta veleno in quantità industriale. E’ una forma di esorcizzazione del dolore e per questo forse psicologicamente capibile; in caso contrario dovrei pensare ad una

Non c’è altra spiegazione: Christian Brocchi non ha ancora superato la tremenda esperienza vissuta in maglia nerazzurra nella stagione 2000 – 2001 e per questo appena si parla di Inter getta veleno in quantità industriale. E’ una forma di esorcizzazione del dolore e per questo forse psicologicamente capibile; in caso contrario dovrei pensare ad una mancanza totale di stile dell’ uomo e del professionista.
Da Calciomercatoweb prendiamo le ultime frasi incriminate: ” Qui al Milan non si vedranno mai sceneggiate come quelle che ho vissuto all’Inter. In nerazzurro ho passato l’anno più brutto della mia carriera: mi ero infortunato e poi, quando stavo bene, sono stato ceduto. La fretta di cambiare sempre è il difetto di chi ha troppi soldi e, così facendo, l’Inter non è mai riuscita a costruire uno zoccolo duro di giocatori”.
Questa è stata la risposta ad una domanda relativa all’ unità dello spogliatoio del Milan, che, a sentire certa stampa, sembra essere un nuovo Eden. E’ vero che l’ ambiente nerazzurro è stato spesso e giustamente criticato per una periodica mancanza di professionalità e unità di intenti nella gestione societaria che si rifletteva su quella tecnica, ma è anche vero che Brocchi manca dalla Pinetina da 5 anni. Da allora non solo è completamente cambiato lo staff tecnico, ma anche buona parte dei giocatori, compreso il suo amichetto Vieri, che immagino fosse il suo principale referente dopo la sua partenza, peraltro per nulla rimpianta. Infatti se in una rosa come il Milan il migliore per rendimento è un discreto giocatore ma assolutamente non un campione come il centrocampista ex viola significa che il fallimento ad oggi delle stelle rossonere è totale.
Ha anche la memoria corta: nei 4 anni consecutivi dal 2001 al 2005 a Milanello, prima del trasferimento in Toscana, in nessun caso ha messo insieme più presenze stagionali di quello in nerazzurro, in cui rimase per molti mesi fuori per un grave infortunio. Strano che MilanLab ancora non abbia curato questa ossessione…