Osservatori Fifa a Udine per vedere all’opera la tecnologia anti gol fantasma

Si sono svolti ieri al Friuli dei test del sistema in grado di rilevare i gol fantasma, una tecnologia sviluppata dal Cnr di Bari con la collaborazione dell’Udinese. Erano presenti alcuni osservatori Fifa che pare siano rimasti ben impressionati.

Una delegazione di osservatori Fifa era presente ieri allo Stadio Friuli per toccare con mano il sistema tecnologico in grado di rilevare i gol fantasma, una tecnologia sviluppata dal Cnr di Bari con il supporto dell’Udinese. Ieri si sono svolte due serie di test, la prima alla luce del giorno e la seconda in notturna, per mostrare come effettivamente questo sistema sia in grado di fornire in tempo reale informazioni a proposito del superamento o meno della linea di porta da parte del pallone. La “Goal Line Technology” fa uso di tre telecamere ad altissima risoluzione, due che inquadrano la linea di porta da entrambi i lati e una invece alle spalle della porta, tutte montate sulle tribune, elaborando le immagini ottenute da questi tre occhi elettronici è possibile decidere con esattezza sulla validità o meno di una rete.

Ancora non si conosce il responso della Fifa ma le sensazioni sono molto positive, a rivelarlo il presidente del club friulano Franco Soldati: “Il primo test svolto di giorno è andato bene da quel che sappiamo. Speriamo di accedere alla seconda fase della sperimentazione. Sarebbe una bella vittoria per la famiglia Pozzo che ha creduto fortemente nel progetto, per lo staff che lo ha seguito e anche per il Cnr di Bari che ha sviluppato la tecnologia”. Il sistema sviluppato dai ricercatori di Bari è anche in grado di segnalare il fuorigioco e di monitorare l’area di rigore, ma come spiegato da Soldati per il momento la Fifa è interessata soltanto ai gol fantasma.

Le tre telecamere utilizzate hanno una risoluzione altissima, tanto da riuscire a discriminare i singoli centimetri, sono capaci di 280 frame al secondo e sono in grado di agganciare un pallone e inseguirlo fino ad una velocità di 120 km orari. Se questi test convinceranno la Fifa si passerà alla seconda fase della sperimentazione, che prevede l’utilizzo della tecnologia in alcune partite reali, magari si potrebbe partire proprio dal campionato italiano. L’introduzione di questo sistema nel calcio sarebbe in qualche modo rivoluzionario e consentirebbe ai direttori di gara di non commettere clamorosi errori a volte fatali per le sorti di una partita; la lista di questi episodi, inutile dirlo, è lunghissima.

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