Calciopoli – Sentenza shock per Moggi: Tutti condannati!

Luciano Moggi, Paolo Bergamo, Pairetto, ma anche Claudio Lotito e Andrea e Diego Della Valle: tutti condannati dal giudice Teresa Casoria

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Sentenza inaspettata al Processo di Napoli. Secondo i dispositivi letti dal giudice Teresa Casoria praticamente tutti gli imputati al processo per Calciopoli sono stati condannati rispettando, alla lettera o quasi, quanto richiesto dalla Procura di Napoli. Nonostante un dibattimento nel quale tutte le tesi dei PM erano state puntualmente smentite (la confusa associazione a delinquere, le inattendibili schede svizzere, i sorteggi, ma soprattutto le partite truccate che rimane ancora oggi mistero quali fossero) il giudice ha ritenuto completamente cassato quanto emerso, come se il lavoro degli avvocati non avesse ottenuto alcun risultato. Una bocciatura fragorosa dell’operato di Prioreschi, di Trofino, della Morescanti e degli altri.

Si torna alla lettura del processo sportivo del 2006, quello nel quale ancora non erano nemmeno emerse le schede svizzere. C’era un’associazione a delinquere tesa ad alterare i risultati delle partite per favorire la Juventus e tutte le società che si fossero sottomesse al potere di Moggi (Fiorentina, Lazio, Reggina), ma incredibilmente non il Messina dell’amico Fabiani secondo questa sentenza. Quali siano di preciso le partite in oggetto non si sa (anche se a questo punto Lecce – Parma 3-3 per “salvare la Fiorentina” appare certa), come si concretizzasse quest’alterazione dei risultati non si sa, ma questi sono i fatti. Verità rivelata. Evidentemente anche il sorteggio si poteva alterare, ma secondo la Casoria lo altera Paolo Bergamo più di Pairetto, anche se lo facevano insieme dividendo le stesse responsabilità di designatori, perché il primo è condannato a 3 anni e 8 mesi, il secondo a 1 anno e 11 mesi.

Angelo Mariano Fabiani, direttore sportivo del Messina, una delle figure chiave secondo l’accusa proprio per il suo ruolo nella storia delle schede svizzere, è stato assolto. Come questo sia compatibile con la logica e con le tesi accusatorie al momento sfugge. Non rimane che attendere le motivazioni (che verranno depositate entro 90 giorni) per capire se la Casoria riuscirà a dirimere i dubbi di chiunque abbia letto le carte e seguito un dibattimento nel quale sono emerse le evidenti mancanze dell’inchiesta di Auricchio e dei suoi uomini piuttosto che le prove di colpevolezza.

Intanto Luciano Moggi è stato riconosciuto “capo della cupola” e si è beccato 5 anni e 4 mesi di reclusione più un Daspo e l’interdizione dai pubblici uffici.

Vediamo l’entità delle condanne nello specifico, tra parentesi il ruolo ricoperto all’epoca dei fatti di calciopoli:

    Paolo Bergamo (designatore arbitrale) 3 anni e 8 mesi
    Innocenzo Mazzini (dirigente federale) 2 anni e 2 mesi
    Pierluigi Pairetto (dirigente arbitrale) 1 anni e 11 mesi
    Massimo De Santis (arbitro) 1 anno e 11 mesi
    Salvatore Racalbuto (arbitro) 1 anni e 8 mesi
    Pasquale Foti (presidente della Reggina) 1 anno e 6 mesi
    Paolo Bertini (arbitro) 1 anno e 5 mesi
    Antonio Dattilo (arbitro) 1 anno e 5 mesi
    Andrea Della Valle (vicepresidente della Fiorentina) 1 anno e 3 mesi
    Diego Della Valle (presidente della Fiorentina) 1 anno e 3 mesi
    Sandro Mencucci (dirigente della Fiorentina) 1 anno e 3 mesi
    Claudio Lotito (presidente della Lazio) 1 anno e 3 mesi
    Leonardo Meani (dirigente Milan) 1 anno
    Claudio Puglisi (guardalinee) 1 anno
    Stefano Titomanlio (guardalinee) 1 anno

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