Mourinho, altro scherzetto al Barca

Non ce la fa proprio Josè Mourinho a fare un favore al Barcellona, nemmeno indirettamente. Ieri era in programma un turno molto importante in Champions League, con gli spagnoli detentori del trofeo impegnati a Sofia contro il Levski e i campioni di Inghilterra, già qualificati matematicamente, in casa del Werder Brema.
Ronaldinho e compagni, nonostante le pesanti assenze di Eto'o e Messi, hanno fatto il loro dovere con un gol a testa di Giuly ed Iniesta. L' opinione pubblica catalana senza mezzi termini aveva insinuato che i Blues e in particolare il loro allenatore avrebbero preferito perdere piuttosto che aiutare gli odiati rivali nella corsa alla qualificazione.
Così, con la scusa credibile del big match contro il Manchester United alle porte, Mourinho, senza Lampard squalificato, ha tenuto in panca sia Shevchenko che Robben, lanciando dal primo minuto il giovane nigeriano Obi Mikel. Il difensore tedesco Mertesacker ha bucato Cudicini di testa a metà primo tempo, ma il ritmo degli avversari nonostante lo svantaggio non è cambiato. Una ripresa con un po più di voglia di fare ma il portiere Wise non ha rischiato quasi nulla. Rijkaard sorride beffardo nelle interviste post partita, dovrà per forza vincere al Nou Camp contro il Werder per non essere clamorosamente eliminato.
Mourinho non è mai stato così contento di una sconfitta e sicuramente dentro di sè non ha dimenticato gli insulti e tutto l' odio che gli hanno riversato addosso negli ultimi due anni i blaugrana nei ben sei scontri diretti. Odio che si è anche meritato per l' atteggiamento provocatorio tenuto in panchina e per le accuse a Messi e ai catalani di fare spesso "teatro" per ingannare l' arbitro.
Credevate davvero che il Chelsea non perdesse a Brema?

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