Snejder analizza i problemi dell’Inter: “Squadra vecchia e riserve non all’altezza”

Il 10 nerazzurro parla della sua squadra dal ritiro dell’Olanda. Il giocatore critica la rosa nerazzurra, a suo modo di vedere troppo vecchia e forse con le seconde linee non all’altezza dei titolari. Ma resta fiducioso nei giovani e crede in una risalita dell’Inter.


Parla Wesley Sneijder, lo fa dal ritiro dell’Olanda a Noordwijk che ha raggiunto non appena s è saputo del rinvio della sfida con il Genoa. Nel frattempo, eccezion fatta per Napoli – Juve, in Serie A si è giocato e l’Inter è ancora più in basso in classifica, in quartultima posizione con appena 8 punti raccolti in 9 partite giocate. Il fuoriclasse olandese cerca di spiegare il difficilissimo momento della squadra, individua qualche problema ma resta piuttosto ottimista per il futuro, è convinto che i nerazzurri troveranno la loro strada e risaliranno in classifica.

L’olandese non appare particolarmente soddisfatto della rosa nerazzurra e non sembra neanche entusiasmato del mercato che è stato condotto quest’estate. Sono due i principali problemi del gruppo affidato a Gasperini prima e a Ranieri poi: il primo è il grande divario in termini di qualità tra i titolari e le riserve, il secondo invece è l’età media troppo alta di tutta la squadra. Nonostante ciò il numero 10 crede che un miglioramento sia possibile, è solo questione di tempo, la squadra ritroverà fiducia in sé stessa:

“In questo momento la differenza che c’è tra le riserve e i titolari è troppa, quello è il problema. Siamo anche la squadra più vecchia di tutta la Champions League. Ma sono fiducioso, quando alcuni dei nostri giovani ingraneranno le cose andranno meglio. Dobbiamo recuperare fiducia in noi stessi, attualmente non è realistico parlare di scudetto. Prima bisogna fare un po’ di risultati e poi vedremo. Piano piano dobbiamo cercare di raccogliere punti in campionato. Ma questa cosa la diciamo ogni settimana e se ci mancano sempre i tre punti, si farà sempre più difficile. Abbiamo più punti in Champions che in campionato. Questo è strano e non è normale, magari quando giochiamo sentiamo dentro qualche motivazione in più, ma devo anche dire che nel nostro girone non ci sono gli avversari più forti”.


Le parole di Sneijder sono spietate, l’analisi che ne emerge è cinica e a voler leggere bene tra le righe ci sono anche delle critiche alla società per le manovre di mercato di questi ultimi due anni. Dalla vittoria della Champions League è come se si fosse smarrita la voglia di fare bene, come se i nerazzurri si fossero adagiati. Così nel torneo continentale scendono in campo gli stessi della cavalcata trionfale del 2009, con la differenza che le loro carte d’identità adesso segnano due anni in più. Nella sua intervista Sneijder ha comuque detto di aver fiducia nei giovani dell’Inter, in particolare ha voluto spendere qualche parola di incoraggiamento per il suo connazionale Luc Castaignos:

“In allenamento fa vedere davvero ottime cose, gioca molto bene. Però in partita gli manca un po’ di fortuna, sembra bloccato: questo è normale per un giovane che gioca in una grande squadra. Luc comunque ha dimostrato di essere un giocatore molto buono”.

E gli interisti lo aspettano, sperando che col tempo riesca a ritrovare la tranquillità che negli anni passati con la maglia del Feyenoord gli ha permesso di mettersi in mostra come uno dei migliori talenti emergenti del calcio oranje. Sneijder però adesso pensa all’Olanda, la sua nazionale fa molto affidamento su di lui e nei prossimi giorni sarà impegnata in due amichevoli molto impegnative, prima con la Svizzera e poi con la Germania. Il fantasista sembra tranquillo:

“Mi mettono molta pressione sulle spalle, ma siamo tutti importanti. Perché sono così modesto? Io non sono modesto, non lo sono mai stato. Mi piace tantissimo giocare a calcio nella nazionale olandese come facciamo noi, con tanto possesso palla. Vogliamo giocare allo stesso modo contro Svizzera e Germania. Contro i tedeschi giocheremo in un grande stadio che ci odia: non vedo l’ora di giocare”.

Sneijder è concentrato sulla nazionale, con in testa però il ritorno a Milano. Anche all’Inter fanno molto affidamento sul piccolo olandese, dipenderà molto anche dalle sue prestazioni se la squadra di Ranieri riuscirà a superare questo momento grigio e a riconquistare fiducia nei propri mezzi, passo necessario per lanciare la rincorsa in classifica.