Petrucci contro la Juve: “Il calcio è avvelenato da doping legale”

Il presidente del Coni è intervenuto in prima persona contro la Juventus che sta continuando la sua battaglia per riscrivere le vicende di calciopoli


E’ guerra aperta tra la Juventus e le istituzioni sportive italiane. Dopo che il club bianconero ha annunciato l’ennesimo ricorso alla giustizia amministrativa, precisamente al Tar del Lazio, questa volta con la richiesta di 443,7 milioni di euro di risarcimento danni dalla Figc dopo che il tribunale di Napoli ha escluso responsabilità della società torinese. Oggi poi dovrebbe essere notificato un nuovo ricorso anche alla Corte dei Conti, per trovare un valido alleato in questa richiesta di risarcimento; il tutto sulla base del fatto che se la Juventus avesse incassato questi 443,7 milioni nel corso degli ultimi 5 anni ne avrebbe giovato parecchio anche l’erario.

Oggi è intervenuto in prima persona il presidente del Coni Gianni Petrucci che ha fatto riferimento alla “non decisione” presa ieri dal tribunale del Tnas (Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport) che si è dichiarato incompetente circa il ricorso fatto dalla Juventus per togliere lo Scudetto del 2006 all’Inter. Petrucci è stato molto duro ed ha parlato di “doping legale” organizzato da “arroganti” che se continuerà sarà “commissariato dall’opinione pubblica” in risposta anche all’altro ricorso della Juventus al prefetto di Roma nel quale ha chiesto il commissariamento della Figc. Ecco un estratto delle dichiarazioni di Petrucci:

“Non ci posso stare a quello che sta accadendo, non ne posso più. Oggi le pagine giornali sono piene di aspetti legali, il calcio di vertice è malato di doping legale. C’è un’assenza di rispetto per le regole, di etica, oggi chi grida di più pensa di vincere ma non vincerà perché finché c’è questa struttura gli arroganti non prevarranno. La prima giornata di campionato non è stata giocata, manca ancora la firma sul contratto collettivo, a marzo si è dimesso il presidente di A (Beretta, ndr) e, poiché non c’è un vice-presidente, non si è convocata un’assemblea elettiva. Ma si può andare avanti così? Abete, che difendo fino in fondo, viene criticato perché non aggredisce.”

Continua ancora Petrucci:

“Il calcio non può essere commissariato dai prefetti ma se continua così lo sarà dalla pubblica opinione. Le regole vengono aggirate dai furbastri ma lo sport è un gioco e lo stiamo rovinando tutti. Abbiamo interpellato ieri sera e stamattina degli esperti di diritto: un presidente incaricato, Monti, sta salendo al Quirinale per sciogliere la riserva e, in un momento così delicato per il Paese, è umiliante dover difenderci da queste aggressioni. Alla Lega, che domani ha una riunione, dico di non attaccare ma di fare qualcosa di costruttivo”

Petrucci vorrebbe chiudere la vicenda con la dichiarazione di incompetenza del Tnas:

“Dopo quest’ultima sentenza, a chi porta vantaggi proseguire. Se si fa un passo indietro se ne fanno due avanti, chi ha più intelligenza la metta al servizio degli altri. Il mio è un appello, ma forse gli appelli non servono più. Non so se sia giusto aver dato quello scudetto all’Inter, non sta al Coni dirlo. Le regole però sono state rispettate e per il Coni il discorso è chiuso. Chi lo vuole riaprire creerà problemi alla serenità del calcio italiano: oggi si vive anche di credibilità e di curriculum. Abbiamo avuto un contenzioso con la Lazio, ieri abbiamo ritirato il reclamo, dimostrando buona volontà”.

E’ già pronta la replica della Juventus e del presidente Andrea Agnelli che ha indetto una conferenza stampa per le 17:30 che verrà trasmessa in diretta da Sky Sport e Mediaset Premium.