Sospetti di doping: la bordata di Noah sulla Spagna sportiva


Yannick Noah lancia pesanti accuse al sistema sportivo spagnolo. E' una bordata pesantissima quella del francese, zazzeruto ex tennista che ha spopolato negli anni '80 per il suo look e per la passione per la musica. In un'intervista al quotidiano francese "Le Monde" Noah, vincitore del Roland Garros nel 1983, si chiede quale sia la ricetta magica dello sport spagnolo: "Oggi lo sport è un po' come Asterix alle Olimpiadi: impossibile dominare senza la pozione magica. Se non hai la pozione magica è difficile vincere e allora basta con le ipocrisie. Accettiamo il doping, così tutti avranno la propria pozione magica".".

Per Noah l'exploit degli spagnoli in quest'ultima decade non è frutto di un semplice miracolo sportivo:

"Com'è possibile che una nazione possa dominare in questo modo dalla mattina alla sera? Quando giocavo non apparivamo ridicoli di fronte agli spagnoli come accade, invece, ora nel calcio, nel basket o durante il Tour de France. Ora loro sono più robusti di noi, più veloci di noi e ci lasciano le briciole. Cosa ci manca ora?".

L'ex tennista numero 3 del mondo tira in ballo il caso Fuentes, una grana messa sotto al tappeto dalle autorità spagnole:

"In Spagna sul caso Fuentes, il più grande scandalo della storia, è stato fatto silenzio. I ciclisti spagnoli, clienti del dottore, l'hanno passata liscia. Forse perchè lì lo sport ha un ruolo talmente importante che i protagonisti sono maggiormenti protetti che altrove".

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