Antonio Conte concentratissimo: "Con il Palermo è come una finale"

antonio conte

La Juventus non scende in campo ormai da tre settimane, complice il maltempo di Napoli e la sosta per le nazionali, l'avevamo lasciata con il trionfo di San Siro e in testa alla classifica. Ora avanti a lei ci sono tre squadre, psicologicamente potrebbe essere un problema, ma anche da un punto di vista tecnico non è la situazione ideale. Ora c'è il Palermo, avversario che vince a Torino ormai da tre anni, un cliente scomodo per riprendere confidenza con schemi e agonismo. Questo Antonio Conte lo sa e per questo nelle conferenza stampa della vigilia sottolinea la difficoltà dell'impegno, non esitando a descriverlo come una vera e propria finale, magari esagerando un po', ma è tutta strategia per caricare al massimo i suoi giocatori:

"La sfida contro il Palermo per noi deve essere la finale di Coppa del Mondo, pensiamo solo a quello, senza fare calcoli e senza turn over. Da lunedì penseremo alla Lazio e poi al Napoli. Ventidue giorni senza giocare sono tanti, vedo un po' di perplessità intorno a noi e su come ci ripresenteremo in campo, è inevitabile. Non abbiamo alibi, dopo le sfide delle Nazionali da giovedì ci stiamo risintonizzando sul campionato. Eravamo pronti prima della sosta, lo saremo anche domani".

Tutto questo tempo di inattività ha però offerto la possibilità all'allenatore salentino di recuperare ogni singolo elemento della sua rosa. Adesso tutti sono al top della condizione e chiunque può ambire ad un posto da titolare, come fa capire Conte d'ora in poi ogni scelta che farà sarà squisitamente tecnica, non c'è più da fare i conti con la condizione fisica di alcuni elementi come ad esempio Quagliarella che si è pienamente ristabilito. L'allenatore bianconero si gode l'abbondanza e smentisce di essersi lamentato per il rinvio di Napoli o per le tante convocazioni di juventini in nazionale:

"Ho un gruppo di ragazzi che mi ha dato grande disponibilità, c'è grande voglia di fare cose importanti. Sono tutti a disposizione, quindi da oggi in avanti saranno tutte scelte tecniche, e non dettate dalle condizioni. La classifica per ora non conta, conta lavorare e mettercela tutta. I giocatori non convocati dalle rispettive nazionali sono rimasti a Vinovo, con loro ho lavorato bene. Dopo il rinvio di Napoli-Juve ho letto di mie presunte arrabbiature per il rinvio e per i tanti juventini convocati in Nazionale, mi sono stati attribuite frasi e pensieri che non ho mai detto. Se è stata presa la decisione di rinviare la partita, questa va rispettata in maniera serena".



In questo lungo periodo di assenza di calcio giocato la Juventus è sempre stata comunque in prima pagina, a causa della sentenza del Tribunale di Napoli su calciopoli o delle azioni legali portate avanti dal club. Conte non teme che queste storie possano danneggiare la sua squadra sul campo, in questo senso respinge fermamente la possibilità di possibili ritorsioni da parte degli arbitri o delle istituzioni:

"Mi è sempre piaciuto guardare i verdetti del campo, sono quelli veritieri. Le questioni extra-campo possono condizionare le decisioni degli arbitri contro di noi? Se dovessi pensare a qualcosa del genere smetterei oggi stesso di fare l'allenatore, e starei a casa. Sia chiaro. Dobbiamo continuare a convogliare le nostre forze sul campo per continuare a fare quello che stiamo facendo, per costruire qualcosa di forte e duraturo anche nel futuro. Riguardo a Napoli - Juve abbiamo rispettato la decisione: la realtà deve superare sempre lo sport".

La conferenza stampa si chiude con una coccola per Arturo Vidal. Il cileno è stato allontanato dalla nazionale a causa di un ritardo nel rientro in ritiro, la Juventus però ha deciso di credere nella buona fede del giocatore e ha deciso di non prendere alcun provvedimento contro di lui. L'allenatore ribadisce la stima per il centrocampista che da quando è arrivato in bianconero ha sempre tenuto un comportamento corretto:

"Ho parlato con lui. Sono rimasto sorpreso perchè qui ha avuto sempre un comportamento esemplare. Io non ho da ridire nulla su di lui. Per me è un bravissimo ragazzo. Ha sbagliato a presentarsi in Nazionale in ritardo, ci sono regole che vanno rispettate. Ha dimostrato maturità nello scusarsi e nella voglia di dimostare l'amore per la sua Nazionale. È giovane e deve utilizzare questa esperienza negativa per non farlo più".

Ora basta con le parole, la Juventus può pensare a giocare al calcio e di sicuro la voglia è tantissima visto il lungo periodo di stop forzato. Domani pomeriggio allo Juventus Stadium, ancora una volta tutto esaurito, scenderà in campo il Palermo, una squadra che ha sempre messo in difficoltà i bianconeri. La squadra di Devis Mangia con 16 punti in classifica è una di quelle che più ha stupito in questo inizio di stagione, le statistiche dicono però che in trasferta non ha ancora mai vinto e ha conquistato appena un punto, questo

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